Numerazione LCN, ReteCapri smentisce la vendita del numero 20 del digitale terrestre

telecomando digitaleI ricorsi di Agcom, MISE e dell’emittente Mtv respinti dal Consiglio di Stato circa l’annullamento della prima normativa Agcom sulla numerazione LCN della tv digitale terrestre e la nomina di un Commissario ad acta per regolare la materia, hanno riaperto la guerra del telecomando con editori che vorrebbero ora accaparrarsi le posizioni 8 e 9 occupate, secondo i supremi giudici amministrativi, in maniera illegittima da Mtv e Deejay Tv in quanto emittenti non generaliste.

L’ultimo caso è quello di Discovery Italia per le emittenti Real Time e DMax che, secondo indiscrezioni, vorrebbe conquistare almeno una posizione, la numero 9 (oppure 8 se la 9 dovesse passare nel range delle prime tv locali). Per ReteCapri è una soluzione impossibile essendo questi canali nativi digitali.

Sulle presunte trattative per acquisire la posizione numero 20, ReteCapri torna a dichiarare, ancora una volta e con fermezza, che i contatti intercorsi con Discovery o con altri operatori facenti capo a importanti multinazionali non hanno alcun rango di trattativa per la cessione poiché non esiste alcuna intenzione di cedere la posizione LCN, anzi, l’emittente guidata da Costantino Federico, sulla base della ripresa del lavoro del Commissario Ruggieri, è già in attesa di poter sbarcare, finalmente, sul n. 8 oppure sul n 9.

ReteCapri, infatti, tiene a precisare che, oltre al requisito basilare della tipologia di programmazione prevista per il primo range 1-9, cioè il carattere “Generalista”, viene espressamente menzionato dal Consiglio di Stato anche il requisito della storicità (“ex analogica”), vale a dire l’attività di emittente nazionale generalista prima del passaggio al digitale terrestre. Ebbene ReteCapri nasce come Tv nazionale generalista nel lontano 1982, ancor prima di Canale 5. L’emittente aveva, infatti, iniziato già nel 1980 l’espansione del segnale sul territorio nazionale, testimoniato dall’acquisto della rete di Tele Capodistria e dall’aver vinto il primo processo nel 1981 per non aver osservato il divieto di collegamenti in diretta con ponti radio e il conseguente limite di trasmissioni in ambito locale regionale.

Fonte: telecaprisport.it

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