I direttori Rai sull’orlo di una crisi di nervi

Un vecchio spot pubblicitario consigliava un noto amaro contro il logorio della vita moderna. Di questi tempi in Rai di amaro ci sono i bocconi che si devono ingoiare. Chi pensa che essere direttore di una testata o di una rete sia una gratifica che trasmetta serenità si sbaglia di grosso. Non c’è, infatti, un responsabile che sia tranquillo e felice della sua collocazione tra i direttori di tiggì e di reti.

A cominciare da Alberto Maccari (a gennaio in pensione) che sta per lasciare il Tg1, per finire con Bianca Berlinguer e Antonio Preziosi che vivono con le barricate all’interno rispettivamente delle redazioni del Tg3 e del Giornale radio. Entrambi finiti nel mirino del cdr con Preziosi addirittura sfiduciato in assemblea. E Mauro Mazza pensate stia meglio? Assolutamente no. Non c’è giorno che qualcuno non gli ricordi che il suo mandato a Raiuno sta per scadere. La stessa musica suona alle orecchie anche del direttore di Raidue, Pasquale D’Alessandro, la cui rete viene considerata moribonda.

Un discorso a parte merita il caso di Antonio Di Bella, il direttore di Raitre che pur essendo in una fase più che positiva (se non altro dal punto di vista degli ascolti) e dopo che il suo nome è stato messo in ballo per la direzione del Tg1, verrà prima o poi rimosso dall’incarico e spostato altrove (corrispondente a Parigi o New York) perché il d.g. Luigi Gubitosi ha nel suo progetto il cambio della guardia di tutte le direzioni di rete. Non vivono certo sereni nemmeno Corradino Mineo a RaiNews ed Eugenio De Paoli a Raisport. Apparentemente i più tranquilli potrebbero sembrare Marcello Masi (Tg2) e Flavio Mucciante (Radiodue), ma non è escluso che anche a loro si chieda di fare un giro di valzer.

Per la poltrona del Tg1 insomma si fanno diversi nomi: Marcello Sorgi editorialista de La Stampa, Mario Orfeo de Il Messaggero, e Monica Maggioni minzoliniana convinta all’interno della redazione del telegiornale della prima rete pubblica. La girandola di poltrone Rai discussa nel prossimo Cda prevede (secondo il Fatto Quotidiano) Giancarlo Leone alla direzione del Tg2, Angelo Teodoli per Raidue e Andrea Vianello alla direzione del Tg3.

Fonti: ItaliaOggi | Il Fatto Quotidiano

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