Numerazione LCN, parte il lavoro del commissario Ruggieri

Nulla di fatto. L’Autorità Garante per le comunicazioni non si pronuncia sulla delicata questione dei numeri del telecomando del digitale terrestre e, soprattutto, sul suo “commissariamento”.

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato (vinta dall’emittente Telenorba), che ha annullato la delibera 237/13/CONS sulla cosiddetta numerazione LCN, e ha stabilito la riassegnazione dei numeri 8 e 9 (detenuti da Mtv e Deejay Tv, ma contesi da innumerevoli tv nazionali e locali), entra in gioco il commissario ad acta Marina Ruggieri, nominato dalla stessa corte per sbrogliare il problema.

La professoressa Ordinaria di Ingegneria delle Telecomunicazioni dell’Università di Roma “Tor Vergata”, che ha atteso più di un mese le disposizioni dell’Authority, ha deciso di cominciare comunque il compito di analisi e soluzione dell’attribuzione “equa” dei numeri del telecomando del dtt. Lo scrive ItaliaOggi.

L’esito dello studio per la riorganizzazione dell’ordinamento automatico dei canali si dovrebbe conoscere intorno al 25 maggio, salvo proroga, entro i 90 giorni concessi dal Consiglio di Stato. Il compito della professoressa Ruggieri sarà quello di analizzare le preferenze dei telespettatori prima del 2010, anno in cui è stata regolata la prima vera numerazione LCN.

Il commissario ha quindi richiesto la copia di tutti i documenti sul fascicolo LCN: dalle ultime indagini svolte per l’Agcom da Demoskopea e Piepoli sulle abitudini e sulle preferenze degli utenti sui numeri del telecomando, sino alle analisi meno recenti.

Ad oggi è in vigore la vecchia delibera 366/10/CONS del 2010 che l’Agcom ha prorogato a gennaio. La stessa delibera che il Consiglio di Stato ha bocciato nel 2012 (per l’assegnazione dei canali 7, 8, 9), dalla quale è nata una seconda delibera (la 237/13/CONS) mai entrata in vigore, a causa dei numerosi ricorsi e delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato. Insomma un vero e proprio caos normativo all’italiana…

Fonti: ItaliaOggi

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