Riforma Rai, anche Soldi (Discovery) in corsa per il posto da dg

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Anche Marinella Soldi (Discovery Italia) nella rosa dei pretendenti al ruolo di dg Rai.

A maggio scadrà l’attuale Consiglio di amministrazione Rai guidato da Luigi Gubitosi. L’esecutivo Renzi probabilmente avanzerà una proposta di proroga per altri tre o quattro mesi. Il tempo necessario per mettere in atto l’annunciata riforma della governance dell’azienda della tv pubblica. In questo modo poi Gubitosi potrà avviare e definire il nuovo piano per l’informazione Rai, che prevede l’accorpamento dei tg in due newsroom, e capire come andrà a finire l’intricata vicenda dell’opas per Rai Way da parte di Ei Towers (Mediaset), ora sotto la lente dell’Antitrust.

Da settembre prossimo gli attuali consiglieri e dirigenti lasceranno in modo definitivo le poltrone per far spazio ai nuovi vertici Rai nominati (si spera) con il nuovo modello di governance. Il ruolo di dg sarà il più ambito, anche perchè (sempre con senno di poi) si trasformerà in un vero e proprio posto da amministratore delegato con pieni poteri sull’azienda. La corsa tra i potenziali pretendenti è già iniziata, e l’ultima parola spetterà al premier non eletto Renzi. Nonostante i soliti annunci del nazareno di separazione dell’azienda tv pubblica dal controllo della politica, c’è già chi accusa che la riforma ancora in cantiere trasformerà il servizio pubblico dalla Rai dei partiti alla Rai del governo.

Da qualche tempo circolano con insistenza alcuni nomi papabili per la nomina: da Antonio Campo Dall’Orto, dirigente internazionale per Mtv (già ai vertici di TI Media – La7, quando però l’emittente era in netta perdita), a Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction (e figlia del democristiano ed ex ministro Beniamino), da Luigi De Siervo (ad di Rai Com), ad Andrea Scrosati, dirigente di Sky Italia.

Secondo le ultime indiscrezioni fornite da MF, si sarebbe aggiunta alla corsa per la poltrona Rai anche Marinella Soldi, l’ad del terzo operatore tv per share Discovery Italia e general manager di Discovery Networks Europe per il sud Europa. Il suo profilo in questa fase è valutato con attenzione, non solo per quanto fatto finora in Italia al vertice di Discovery, ma anche per l’esperienza internazionale acquisita dalla manager.

Fonte: MF – Milano Finanza

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