Asta frequenze, Passera : “avvio gara dopo via libera di Bruxelles”

«Il nostro lavoro è da tempo completato, ora aspettiamo con ansia il via libera di Bruxelles per farla partire». Lo ha detto ieri il ministro uscente dello Sviluppo Economico Corrado Passera, a proposito dell’iter per l’asta delle frequenze per la tv digitale. «Il nostro lavoro, come quello dell’Autorità per le Comunicazioni, è stato fatto. Aspettiamo solo una risposta da Bruxelles“, ha ribadito Passera.

Una risposta che si attende da quasi un mese.  Il commissario Ue alla concorrenza, Joaquin Almunia, ha dichiarato infatti che la Commissione europea sta esaminando le condizioni attraverso cui» vengono ora assegnate le frequenze tv dalle autorità italiane.

Lo scorso 28 gennaio l’Agcom ha confermato le grandi manovre sul radio spettro e gli obiettivi della svolta che ha deciso di imprimere al turbolento panorama delle frequenze italiano. Mettendo un po’ d’ordine nel Far West dell’etere italiano e cercando di sbrogliare il caos accumulato in particolare nel passaggio al digitale terrestre. Il risultato immediato la modifica delle operazioni di gara: che a questo punto si sdoppiano: con una prima gara che mette in palio tre multiplex destinati alle Tv, e una seconda con frequenze destinate alle Tlc per la banda larga mobile LTE

«In riferimento ad alcune notizie – scrive l’Authority in una nota – apparse nei giorni scorsi sulla stampa, relative alla predisposizione delle regole per l’asta delle frequenze televisive, il Presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Angelo Marcello Cardani, sottolinea che l’Agcom sta assolvendo ai compiti che la legge le ha assegnato ponendo particolare attenzione alla risoluzione di criticità esistenti, in un’ottica di sviluppo futuro del settore e di utilizzo efficiente delle risorse».

Cardani ricorda l’iter che ha portato al nuovo scenario: lo schema di provvedimento approvato da Agcom il 17 dicembre è stato trasmesso alla Commissione Ue riservandosi «di concludere gli approfondimenti tecnici volti a migliorare la qualità dei multiplex messi a gara, attraverso la soluzione di problemi di interferenze che sono stati segnalati nel corso della consultazione pubblica».

Gli approfondimenti riguarderanno la composizione dei lotti e il numero delle frequenze da riservare all’asta: e servono, spiega Agcom, a correggere “distorsioni stratificate” e a raggiungere alcuni obiettivi strategici. In particolare «un miglioramento del grado di concorrenza tra operatori esistenti e soggetti nuovi entranti», una più efficiente «utilizzazione delle frequenze televisive nel rispetto del coordinamento internazionale e tenendo conto del futuro sviluppo della banda larga mobile e un miglioramento della copertura del servizio pubblico».

Fonte: corrierecomunicazioni.it

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