Frequenze Tv: governo recepisce direttiva UE su neutralità

Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che recepisce una direttiva europea sulla neutralità tecnologica delle frequenze. Lo dice una nota del Consiglio dei ministri.

Grazie a questo provvedimento, che recepisce le direttive comunitarie 140 e 136 del 2009 con cui vengono apportati cambiamenti al Codice delle comunicazioni, Rai, Mediaset e 3 Italia potranno utilizzare per il digitale terrestre le frequenze, di cui sono già in possesso e che erano state inizialmente destinate alle trasmissioni tv su cellulari. Gli operatori televisivi potranno quindi chiedere la conversione fino al 25 maggio 2016 alla nuova Agcom e al Ministero dello Sviluppo, per trasformare le frequenze DVB-H in DVB-T utilizzabile proprio per il digitale terrestre.

L’introduzione delle nuove regole del Codice delle Comunicazioni potrebbero rappresentare il primo importante passo verso la soluzione della vicenda asta frequenze tv e sulla paventata assegnazione di alcuni canali agli operatori televisivi dominanti come Rai e Mediaset. Se infatti i due incumbent del mercato tv ottenessero gratuitamente il loro rispettivo quinto multiplex grazie alla conversione tecnologica dal DVB-H, non avrebbero più la possibilità per legge di partecipare alla gara pubblica (che la nuova Agcom dovrà definire) che sostituirà il famigerato Beauty Contest, il concorso di bellezza del governo Berlusconi che regalava le frequenze tv.

Il governo ha anche approvato i nuovi poteri dell’autorità – sempre frutto del recepimento di una direttiva Ue – che potrà imporre agli operatori telefonici di realizzare congiuntamente le infrastrutture di comunicazione elettronica per le reti di nuova generazione. Una problematica che concerne soprattutto per la banda larga e ultralarga per evitare una duplicazione delle opere civili come gli scavi o i cavidotti o anche l’uso della fibra spenta posata e inutilizzata.

Fonte: Reuters | corrierecomunicazioni.it

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