Netflix in Italia. Esordio il 16 ottobre?

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Dalla seconda metà di ottobre sbarca in Italia Netflix, il colosso mondiale del tv online.

In questi giorni i dirigenti di Netflix hanno incontrato la stampa nazionale per presentare l’esordio nel Bel Paese. La data ufficiale del debutto non è ancora stata comunicata. Rumors e indiscrezioni indicano quella del 16 ottobre 2015 o la data del 22 ottobre.

«Quello italiano – spiega a Repubblica Darren Nielson, direttore Content Acquisition dell’azienda americana – sarà il lancio più ricco. Il catalogo crescerà col tempo seguendo le richieste del pubblico. L’80% della nostra offerta viene da Hollywood, il resto dagli indipendenti, e tra questi potranno esserci anche prodotti italiani».

Netflix farà il suo ingresso in un mercato già pronto per quanto riguarda le offerte online della concorrenza, ma forse ancora poco maturo per domanda e infrastrutture a banda larga. «I nostri veri avversari – confessano i big della società americana – siamo noi stessi nella capacità di convincere il pubblico, e siamo complementari alle altre pay-tv». Secondo Nielson, Netflix ha dedicato soltanto l’1% del tempo a valutare quel che fanno Sky, Mediaset Premium, Telecom Italia, Chili Tv e gli altri operatori tv su Internet.

Il colosso mondiale della televisione online è già presente in 50 Paesi e vanta più di 65 milioni di abbonati. Ogni giorno trasmette più di 100 milioni di ore tra tv show e film, con serie originali, documentari e film. Nei Paesi dove è disponibile, secondo Neil Hunt, Chief Product Officer, Netflix ha contribuito a diminuire il tasso di pirateria online: «Non è che la gente vuole i contenuti senza pagarli, il punto è che li vuole e non ha alternative legali valide per averli». Oggi un abbonato consuma tra le 30 e le 40 ore al giorno tra serie tv, film, documentari e cartoni animati, negli Usa Netflix rappresenta il 37% del traffico Internet. «Questo – sottolinea Hunt – ha portato a una maggiore domanda di connessioni veloci, e così i provider si sono adeguati». La stessa cosa, secondo Hunt, potrebbe accadere anche in Italia. Ma anche in caso di connessioni non tanto veloci Netflix assicura la visione dei suoi contenuti attraverso lo streaming adattativo, che si adegua automaticamente alla velocità della rete di casa, senza interrompere la visione. «Se funziona YouTube funzionerà Netflix. In questo senso abbiamo fatto un lavoro migliore di YouTube. La nostra tecnologia, inoltre, si basa su uno streaming parallelo, che grazie ai server “open connect” riesce a switchare la connessione da un server all’altro se uno di questi è congestionato», chiosa Hunt.

In Italia, dopo il primo mese di prova gratuita, i prezzi dovrebbero partire da 7,99 euro per un solo apparecchio, poi 9,99 euro per due in qualità HD, infine 11,99 euro per quattro dispositivi e video in 4K. Ci si potrà abbonare quando si vuole e sarà possibile disdire l’abbonamento in ogni momento. Il servizio sarà disponibile online, su smartphone e tablet, sui tv smart recenti, su console per videogiochi e ancora: Apple Tv, FireStick Chromecast, TIMvision, e più in là su Vodafone Station. Non sarà quindi sempre necessario acquistare un dispositivo ad hoc.

Telecom e da ieri anche Vodafone offriranno Netflix con offerte promozionali e probabilmente con qualche sconto. Ogni abbonamento potrà avere cinque adesioni differenti — ovvero per i vari membri della famiglia, per esempio— e personalizzati in base ai gusti: i capi del servizio spiegano che da loro lavorano soprattutto centinaia di ingegneri alle prese con gli algoritmi che suggeriscono titoli e spunti in base ai gusti che hai dimostrato di avere nei primi giorni di abbonamento.

In Italia non saranno disponibili le due serie di punta, House of Cards e Orange is The New Black, acquistate da Sky in esclusiva. Ma non è detto che in futuro non arrivi noi nuovi episodi di Black Mirror, serie cult inglese che pare sia stata rilevata da Netflix. L’offerta in Italia dovrebbe comprendere serie tv originali come Marvel’s Daredevil, Sense8, Bloodline, Grace and Frankie, Unbreakable Kimmy Schmidt e Marco Polo, documentari, la docu-serie Chef’s Table, spettacoli comici e programmi di intrattenimento per bambini. Tutti i contenuti saranno in lingua originale, ma oltre ai sottotitoli sarà possibile anche scegliere la versione doppiata. «Abbiamo doppiato tutto il catalogo», afferma Hunt.

Fonti: La Repubblica | La Stampa | ilsole24ore.com

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