Discovery gioca la carta della tv generalista e sogna il numero 9 del telecomando

Il gruppo Discovery fa sul serio e prepara l’ingresso nelle zone alte dell’arroccato mercato televisivo italiano.

La controllata da Discovery Europe LLC sta iniziando infatti a riempire i palinsesti di contenuti da tv generalista, con personaggi e brand di richiamo popolare. L’obiettivo è la conquista del numero 9 della numerazione LCN del digitale terrestre, da riassegnare dopo la discussa sentenza del Consiglio di Stato.

Sulle reti di Discovery è arrivata Benedetta Parodi e il suo Bake Off ha chiuso con una media del 3,5% di share su sei puntate in prime time al venerdì, col botto del 3 gennaio, per la finale, che ha raggiunto il 5% su Real Time e lo 0,6% su DMax (dove era trasmessa in contemporanea). Il 13 gennaio partirà la striscia quotidiana di Amici di Maria De Filippi su Real Time; pronti pure i programmi di contorno alla grande esclusiva del 6 Nazioni di rugby, dal 1° febbraio in diretta su DMax.

In un paio di mesi, perciò, i due canali di punta di Discovery, Real Time e Dmax, verranno rinpinzati con contenuti da grande tv generalista, molto simile alle programmazioni dei canali Rai, Mediaset e Sky, con un approccio molto diverso da quello finora utilizzato (dove i palinsesti di Real Time o Dmax erano prodotti invece con quasi un anno di anticipo). Il fine, come detto, sarebbe quello di conquistare una posizione migliore sui tasti del telecomando: il numero LCN 31 per Real Time e il 52 per DMax, infatti, penalizzano in parte gli ascolti, che nel 2013 si sono chiusi con una media attorno all’1,6% di share per Rt e all’1,3% per Dmax.

Claudio Plazzotta di ItaliaOggi ci descrive un esempio legato al programma Bake Off: il 3 gennaio, sulla numerazione 31 del telecomando, il format ha raggiunto 1.363.000 ascoltatori nel minuto medio; secondo gli esperti se fosse stato trasmesso al tasto 9 del digitale terrestre, avrebbe incassato quasi 2 milioni di ascolti, per uno share vicino al 9%. Per Discovery è di vitale importanza riuscire a conquistare una numerazione più favorevole nella contestatissima e rabboccata numerazione LCN, tenuto conto che, come ha spiegato lo stesso Andrea Castellari, direttore generale del gruppo Discovery e presidente della concessionaria, «nel mercato italiano un punto di share, in media, vale circa 35 milioni di euro di raccolta pubblicitaria all’anno».

Per questo motivo Discovery ha avviato da diverse settimane delle pressanti contrattazioni col gruppo Espresso per rilevare il tasto 9 del telecomando (ora occupato da Deejay Tv). Tenendo in considerazione che assegnatario di quella numerazione LCN è All Music spa, editore del canale Deejay Tv, società che negli ultimi tre esercizi 2010-2011-2012 ha avuto perdite per 12 milioni di euro.

Utilizzando i parametri esposti da Castellari, se Real Time, nel 2013, chiuderà con 56 milioni di euro di raccolta pubblicitaria, ecco che un passaggio al tasto 9 del telecomando, con ascolti quasi raddoppiati al 3%, potrebbe significare almeno 100 milioni di euro in cassa. Di sicuro la questione dei numeri LCN, dopo la recente decisione del Consiglio di Stato, che di fatto ha stralciato l’ennesima delibera Agcom, e ha messo in dubbio i criteri di assegnazione della numerazione, rimescolerà ancor una volta il pallottoliere del telecomando della tv digitale terrestre. Sta di fatto che Discovery, dal 2014, proverà a giocare al tavolo con i grandi. E per il panorama televisivo italiano tutto ciò porterà di sicuro aria fresca e molte novità.

Fonte: ItaliaOggi

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