Aeranti-Corallo critica le risposte del Ministero sulla liberazione degli 800 MHz

Dalla Newsletter Teleradiofax di Aeranti-Corallo del 24 marzo 2012:

Nei giorni scorsi il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato le risposte ai quesiti relativi al regolamento per la dismissione volontaria delle frequenze nella banda 800 MHz (canali 61-69 UHF). Aeranti-Corallo e l’Associazione Tv Locali Frt, ritenendo inadeguate alcune di tali risposte, hanno presentato alla Dgscer (Direzione Generale Servizi di Comunicazione Elettronica e Radiodiffusione) del Ministero una istanza di riesame in autotutela, che la Dgscer ha successivamente rigettato.

Desta, tuttavia, particolare perplessità il rigetto del riesame delle risposte ai quesiti n. 35 e 113, stante la evidente contraddittorietà con le risposte ai quesiti 36 e 111. Infatti, la Dgscer, rispondendo ai quesiti 36 e 111 ha affermato che il soggetto che rilascia volontariamente una frequenza, ponendo contemporaneamente in essere un accordo di carattere societario con altro soggetto, al fine di condividere lo stesso multiplex, conservi la qualificazione giuridica di operatore di rete; diversamente, la Dgscer rispondendo ai quesiti 35 e 113 ha negato i principi espressi con le risposte ai quesiti 36 e 111, affermando che il soggetto (partecipante al volontario rilascio) che diffonda il proprio marchio/palinsesto ex analogico attraverso un operatore di rete di una società controllante, controllata o collegata perda la qualificazione giuridica di operatore di rete (in base alla quale è, peraltro, possibile accede-re ai contributi di cui alla legge n.448/98).

Con queste ultime risposte la Dgscer non ha evidentemente tenuto conto che il controllo e il collegamento, sussistono, ai sensi dell’art. 2359 del Codice Civile, nell’ipotesi di partecipazioni societarie qualificate che determinano (in caso di controllo) la maggioranza dei voti nell’assemblea ordinaria della società ovvero (in caso di collegamento) almeno un quinto dei voti nell’assemblea ordinaria della società stessa. L’istanza di Aeranti-Corallo e della Associazione Tv Locali Frt era finalizzata a chiedere che la risposta ai quesiti n. 35 e 113 venisse modificata in autotutela nel senso di uniformare tali risposte a quelle fornite relativamente ai quesiti n. 36 e 111.

Aeranti-Corallo e l’Associazione Tv Locali Frt hanno inoltre notificato nei giorni scorsi alla Dgscer del Ministero dello Sviluppo economico un atto con il quale hanno stragiudizialmente diffidato la stessa Dgscer al rispetto dell’art. 4 del decreto del Ministro dello Sviluppo Economico 10 settembre 2008, come modificato dal decreto dello stesso Ministro in data 19 novembre 2010; dell’art. 10, comma 4 della deliberazione n.366/10/CONS della Agcom (che prevede che il Ministero dello Sviluppo economico attribuisca la numerazione LCN almeno 15 giorni prima dello switch-off di ogni area tecnica); nonché dell’art. 27, comma 5 della deliberazione n.353/11/CONS della Agcom (che prevede un percorso procedimentale della durata di circa cinquanta giorni per la definizione dei rapporti di “must carry” per coloro che non riceveranno l’assegnazione dei diritti di uso delle frequenze per lo svolgimento dell’attività di operatore di rete per la tv digitale terrestre in ambito locale) in relazione al processo di transizione al digitale che deve essere realizzato in Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

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