Netflix: 3,3 mln di nuovi abbonati. Calano gli utili

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Netflix archivia il secondo trimestre del 2015 con un boom di nuovi abbonati al suo servizio di streaming online (3,28 milioni in più).

Nella seconda parte dell’anno gli abbonati sono infatti saliti a quota 65,6 milioni, di cui 23,3 milioni fuori dagli Stati Uniti dove gli abbonati sono stati 42,3 milioni.

La strategia di forte espansione del colosso americano della tv online (entro al fine dell’anno coprirà 200 paesi del mondo, con lo sbarco in Spagna, Portogallo e Italia ad ottobre, in Giappone entro la fine dell’estate, poi in Cina), e gli invesitimenti sulle produzioni originali (da 5 miliardi) pesano però sulla redditività: l’utile netto è infatti calato di ben il 63% per effetto dell’aumento dei costi connesso con la necessità di acquisire e creare contenuti e dell’effetto cambi.

Nello specifico Netflix ha registrato un utile netto trimestrale di 26,3 milioni di dollari, contro i 71 milioni di un anno fa, per un Eps in peggioramento da 16 centesimi di dollaro a 6 centesimi, mentre i ricavi sono balzati da 1,34 miliardi a 1,64 miliardi.

Prima del recente frazionamento azionario, la società californiana aveva messo in preventivo un utile per azione di 26 centesimi e ricavi per 1,47 miliardi. Gli analisti interpellati da Thomson Reuters avevano invece messo in preventivo 1,65 miliardi di ricavi. Per il trimestre corrente è previsto un Eps di 7 centesimi contro i cinque del consenso.

Per far conoscere meglio il proprio brand, Netflix ha dovuto aumentare anche gli investimenti in pubblicità. I costi di marketing sono, infatti, cresciuti del 63% a 197 milioni di dollari, determinando un calo del 42% dei risultati operativi pari a 75 milioni dollari.

Per il terzo trimestre, Netflix prevede un ulteriore aumento degli abbonati di 1,15 milioni negli USA e 2,4 milioni all’estero con un conseguente fatturato complessivo di ulteriori 1,6 miliardi di dollari.

Fonti: Ansa | key4biz.it | corrierecomunicazioni.it

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