Vendita La7: Mediobanca scarta Mediaset

Colpo di scena nel caso Mediaset-La7. Secondo La Repubblica, Mediobanca, l’advisor che insieme a Citigroup cura la vendita di Telecom Italia Media, ha negato il cosiddetto “information memorandum” (i preziosi “dati sensibili” di Telecom Italia Media) a Mediaset che ne aveva fatto rischieta, perché l’eventuale acquisizione avrebbe fatto sorgere problemi di concentrazione sui mercati della raccolta pubblicitaria e della capacità trasmissiva. Ma il gruppo di Berlusconi potrebbe comunque fare un’offerta.

Come già sottolineato da più parti contrarie all’operazione, l’offerta del Biscione sarebbe sicuramente incappata nelle maglie dell’Autorità Antitrust. Inoltre, essendo Mediaset un concorrente diretto del polo tv che fa capo a Ti Media, gli advisor non hanno ritenuto opportuno fornire informazioni sensibili e riservate sul gruppo televisivo che fa capo a Telecom Italia. E così, delle 15 manifestazioni di interesse iniziali, solo sette hanno avuto seguito con l’invio della documentazione preparata da Gianni Stella, l’amministratore delegato di TI Media. Sono state scartate da questa fase anche le richieste di Ei Towers, la società delle antenne che fa capo a Mediaset (interessata ai tre multiplex per la trasmissione in digitale di proprietà di TI Media), e di Lt Media. Al contrario Cairo Communications, il gruppo di Urbano Cairo titolare del contratto di concessione pubblicitaria de La7, dovrebbe ricevere a breve tutta la documentazione.

Lunedì 24 settembre scadrà il termine per la presentazione delle offerte non vincolanti e in teoria nessuno impedisce a Mediaset di fare questo passo se lo ritenesse opportuno. La società del Biscione, contattata al riguardo, non ha voluto scoprire le carte e neanche commentare il ricevimento o meno della documentazione da parte di Mediobanca. L’idea che si sono fatti in Telecom è che la notizia dell’interessamento di Mediaset per La7 sia stata fatta filtrare ad arte per creare confusione e rallentare un processo di vendita che potrebbe portare entro la fine dell’anno un nuovo proprietario in quello che da sempre ambisce a diventare il terzo polo televisivo.

Secondo fonti finanziarie del quotidiano La Stampa, Mediaset ha già verificato però col suo studio legale che, in base alle norme, gli ostacoli Antitrust sono superabili. Nessun limite su frequenze e torri se i ricavi complessivi non supereranno il tetto del 20%. Nessun paletto al numero di canali, perchè l’aggiunta delle emittenti La7, Mtv, La7d, Mtv Music, con la moltiplicazione di canali del digitale terrestre, non andrebbe a superare il limite massimo previsto dalla legge. Il giornale piemontese scrive che domani i vertici Mediaset prenderanno le decisioni definitive sull’acquisto dell’emittente di proprietà di Telecom Italia.

Si attende oggi la reazione dei mercati in borsa. E se i movimenti dei prezzi fossero significativi, la Consob potrebbe chiedere alle rispettive società di chiarire la loro posizione riguardo le notizie filtrate sulla stampa. Giovanni  Pons dalle colonne del quotidiano La Repubblica sottolinea che l’obiettivo dei vertici del Biscione resta quello di evitare che un grosso gruppo straniero, dotato di mezzi finanziari, decida di entrare nel mercato della tv generalista italiana e per questa via vada a sottrarle pubblicità e quote di mercato. Si sa infatti che in corsa ci sono il gruppo americano Liberty Media, quello tedesco Rtl, Discovery Channel più una serie di fondi specializzati negli investimenti infrastrutturali (Cressidra), e 3 Italia.

Fonte : La Repubblica | La Stampa

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