Bonus TV: crescono le richieste nel 2021. Ipotesi incremento incentivi

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Crescono le richieste degli italiani per il Bonus TV, il contributo statale per l’acquisto di un televisore o un decoder compatibile con i nuovi standard del digitale terrestre. E il governo pensa a un potenziamento degli incentivi in vista del primo step del passaggio al DVB T2 dal 1° settembre 2021.

Secondo i dati della Fondazione Ugo Bordoni, citati dal Ministero dello Sviluppo economico, si rileva un’accelerazione della richiesta del Bonus TV da parte dei consumatori. Nel dettaglio al 21 gennaio 2021 si è toccato il tetto dei 388.100 contributi totali riconosciuti, corrispondenti a 19,4 milioni di euro erogati. Di questi 388.100 contributi, 341.355 sono stati destinati all’acquisto di una nuova TV e 46.755 a quello di un nuovo decoder, 36.951 per piattaforma terrestre e 9.804 per quella satellitare.

Quanto al parco televisori da sostituire, si attende nel mese di aprile un aggiornamento da parte della FUB. Gli ultimi dati, tratti da un report di marzo 2020, indicavano che su 22,1 milioni di famiglie con piattaforma digitale terrestre, quelle che possedevano almeno un apparato in grado di ricevere trasmissioni DVB-T2 erano 9,39 milioni ovvero il 42,4% mentre quelle non ancora pronte erano 12,77 milioni quindi il 57,6 per cento.

 

A disposizione ci sono 151 milioni di euro di fondi statali per il Bonus TV e una progressione nell’uso dei contributi sembra essere direttamente collegata anche agli effetti di una campagna di informazione del Mise, fortemente richiesta anche dai broadcaster preoccupati di quel che potrebbe succedere con l’inizio degli spegnimenti per passare al nuovo standard, quello del digitale di seconda generazione. Nella sua ultima comunicazione il Mise spiega che «fino a giugno scorso sarebbero stati spesi meno di 5 milioni, dei 151 in totale stanziati dal governo, a fronte di circa 127.000 contributi erogati, a settembre ne erano già stati spesi 9,8 milioni con l’erogazione di 196.644 contributi (di questi, 175.508 per l’acquisto di televisori e 21.136 per decoder)».

Secondo il ministro dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, in audizione alla Camera in Commissione Trasporti sul Piano nazionale di ripresa e resilienza lo scorso mercoledì 17 marzo, «è necessaria una riflessione su come potenziare il Bonus TV» Spinto dalle preoccupazioni dei broadcaster italiani e dalle scadenze del passaggio (il 1° settembre inizierà il passaggio obbligatorio alla codifica Mpeg-4), il ministro leghista ha dichiarato che l’incremento di fondi per l’incentivo di 50 € per l’acquisto di decoder e TV «è indispensabile rispetto alle date che ci siamo dati per la liberazione delle frequenze 5G». E sempre secondo Giorgetti serve una riflessione «rispetto all’opportunità di rafforzare l’incentivo per l’adeguamento del parco televisori delle famiglie». Lo Switch Off inizierà dal 1° settembre e terminerà nel luglio del 2022 (con il vero passaggio al DVB T2) e «in diversi milioni di case italiane la TV non funzionerà più e questo è un problema».

Vedi qui i dettagli del calendario del passaggio al nuovo digitale terrestre DVB T2.

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Fonte: Il Sole 24 Ore

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