Switch-Off DVB-T2 digitale terrestre, varata la nuova road map per il passaggio

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Il governo ha pubblicato ieri la nuova road map per il passaggio al nuovo standard del digitale terrestre DVB-T2 e per la liberazione delle frequenze 700 MHz, e le linee guida definitive per le tv locali.

Il Tavolo di coordinamento TV 4.0 con il Ministero dello Sviluppo Economico e con la partecipazione di tutti gli stakeholder hanno finalmente definito un calendario nazionale dei lavori di un’altra grande rivoluzione della TV digitale terrestre italiana. La nuova road map è un aggiornamento di quella rilasciata nell’ago­sto dello scorso anno.

Gli operatori tv saranno costretti ad abbandonare per gradi le frequenze sulla banda 700 MHz, già assegnate alle compagnie telefoniche per il 5G, e dovranno occupare nuovi multiplex. Gli operatori di tv locali potranno accedere alla rottamazione delle frequenze con indennizzo, persino in anticipo. Le linee guida relative alle procedure di transizione al nuovo digitale terrestre per l’emittenza locale, a tutela delle emittenti locali che irradiano in province non coperte da reti di secondo livello, prevedono l’obbligo per gli aggiudicatari di garantire un prezzo riproporzionato in base alla popolazione delle province interessate. A tutela del pluralismo locale, sono inoltre previsti vincoli di aggiudicazione di più reti su medesimo territorio da parte di uno stesso soggetto.

Il calendario degli Switch-Off del nuovo digitale terrestre

Dal 1° settembre 2021 tutte le emittenti italiane saranno obbligate a trasmettere i canali in codifica DVB-T / Mpeg-4:  molte famiglie italiane dovranno aver già cambiato tv o decoder perché le emittenti nazionali passeranno a una codifica più avanzata del digi­tale terrestre rispetto a quella attuale DVB-T / Mpeg-2.

Dal 21 giugno 2022 al 30 giugno 2022 sarà eseguito lo Switch-Off allo standard DVB-T2, il digitale terrestre di seconda generazione con codifica HEVC,  la tecnolo­gia che consente di mantenere (quasi) tutti i canali attuali in uno spazio frequenziale ridot­to. Anche in questo caso gli italiani dovranno avere in casa degli apparecchi compatibili con la nuova (si fa per dire) tecnologia per continuare a vedere la tv digitale terrestre. Tradotto: chi avrà ancora a casa apparecchi con codifica DVB-T / Mpeg-4 dovrà nuovamente adeguarsi.

Gli operatori di rete na­zionali possano anticipare il passaggio alla codifica DVB-T / Mpeg-4 o allo standard DVB-T2 prima delle scadenze previste.

La nuova road map suddivide lo Switch-Off sul territorio nazionale in quattro macroaree geografiche.

1° settembre 2021 – 31 dicembre 2021: saranno coinvolte Area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano);  Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza).

1° gennaio 2022 – 31 marzo 2022: sarà coinvolta Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna).

1° aprile – 20 giugno 2022: sarà coinvolta Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche).

Casi particolari: nel periodo 1° settembre 2021 – 31 dicembre 2021 sarà rilasciata tutta la rete a livello nazionale sul CH 30 e nella regione Marche sul CH 37 e le frequenze del multiplex contenente l’informazione regionale del concessionario del servizio pubblico.

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Il nuovo Switch-Off richie­derà in molti casi l’acquisto di un nuovo decoder o tv. Secondo le stime sono 17 ,8 milioni le famiglie che hanno in casa TV con standard DVB-T, per un totale di 35 milioni di apparecchi. Di questi, 13,3 milioni non supportano nemmeno la codifica Mpeg-4 e dovranno essere adeguati già a set­tembre 2021. Oltre a questo i telespettatori dovranno risintonizzare più volte i ricevitori per non perdersi i canali per strada.

In soccorso dei redditi più bassi arriveranno però gli in­centivi statali: la legge di bi­lancio 2019 ha stanziato 151 milioni di euro e l’incentivo previsto per le famiglie il cui Isee rientra nella prima e seconda fascia è di 50 euro, ovvero uno sconto o l’intero ammontare per l’acquisto di tv o decoder DVB-T2 HEVC. Nei tavoli tecnici è emerso che il governo confida di cominciare a distribuire gli incentivi già a novembre, fra tre mesi o poco più, perché la norma dovrebbe passare indenne l’analisi sugli aiuti statali a cui è sottoposta in Commissione Europea.

Fonte: ItaliaOggi

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