Diritti Tv: Sky e Perform si prendono la Serie A. Mediaset si sfila

diritti tv serie aNell’ultimo estenuante capitolo dell’assegnazione dei diritti tv di Serie A, Sky Italia e Perform si aggiudicano i match dei campionati 2018-2021 per una somma pari a 973,3 milioni.

Alla fine si è conclusa l’interminabile assegnazione dei diritti tv. Dopo due commissariamenti, tre aste, una causa in tribunale e un paio di interventi dell’antitrust la Lega Calcio ieri ha aperto le buste dell’ultima trattativa e ha assegnato ufficialmente i diritti di visione. I club di Serie A cercavano ricavi per 1,1 miliardi, sono arrivati 973,3 milioni sborsati da due operatori tv, uno tradizionale Sky e uno Over the Top come Perform.

Il bando ha assegnato tre pacchetti del tutto nuovi per il mercato italiano, che hanno snobbato le varie piattaforme di trasmissione e spezzettato il campionato in vari eventi, fasce orarie e date.

Sky però si è aggiudicata “solo” 7 partite su 10 in esclusiva. 266 incontri del massimo campionato italiano di calcio in due pacchetti per 780 milioni. Il terzo pacchetto (quotato 240 milioni) è stato acquistato da Perform, società inglese che opera nella trasmissione principalmente online di eventi sportivi (con la piattaforma Dazn on-demand è attiva in Germa­nia, Austria, Svizzera, Giappone e Canada), per 193,3 milioni di euro (114 partite in esclusiva).

Sky per ora si è assicurata la messa in onda di tre partite a giorna­ta (sabato alle 18, domenica alle 15 e alle 20.30) comprese nel pacchetto quotato nel bando 452 milioni annui (pacchetto 5 con 114 partite), e potrà trasmettere 4 match (sabato alle 15, dome­nica alle 15 e 18, e il monday night) compresi nel pacchetto 6 quotato nel bando 408 milioni (con 152 incontri). Perform ha invece il pacchetto 7 con la partita di mezzogiorno della domenica, una della domenica pomeriggio e l’anticipo del sabato sera (114 match in tutto).

Non pervenuti gli operatori TIM, Italia Way e MediaPro. Il colosso catalano-cinese, che aveva acquistato i diritti di rivendita per 1 miliardo e 50 milioni in una delle aste indette da Lega Calcio e Infront , poi sottratti per inadempienza, che voleva realizzare il canale della Lega, ha rinunciato così alla Serie A.

I due vincitori, che pagheranno anche una quota variabile di 150 milioni (100 dalla tv sa­tellitare e 50 da Perform) legata ai ricavi e alla crescita del nu­mero degli abbonati, dovrebbero accordarsi per ritrasmettere gli eventi su un’unica piattaforma (quella di Sky Italia, che ora comprende il satellite, il digitale terrestre e la tv via fibra ottica) e risparmiare così agli utenti che vogliano vedere l’intera Serie A l’acquisto di due diversi abbona­menti.

Mediaset, forse volutamente, è rimasta con niente in mano. E si è scagliata contro il bando defi­nendolo «totalmente squilibrato» a svantaggio della piattaforma di­gitale. Peccato che per il pacchetto 6 con base minima d’asta di 408 milioni, il Bi­scione ne abbia offerti solo 200.

Lega e In­front possono ora festeggiare perché sommando i ricavi fra i diritti tv del calcio nazionale e inter­nazionale di campionato, Coppa Italia e Supercoppa nelle casse di via Rosellini en­trano 1,4 miliardi di euro di base fissa. In vendita restano gli hi­ghlights e i diritti radiofonici. Si salva inoltre 90° Minuto in Rai, grazie agli accordi in extremis dell’uso dei diritti in chiaro che permetteranno la trasmissione delle immagini delle partite dalle 19 di domenica.

Fonti: La Repubblica | Il Corriere della Sera | Il Sole 24 Ore | MF

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