Le Comunità montane del Piemonte: da noi non c’è la banda larga

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Ancora una volta le comunità montane del Piemonte lamentano l’assenza di collegamenti a banda larga e del segnale tv digitale terrestre.

Mauro Bussone, vicepresidente dell’Uncem, l’Unione dei comuni, delle comunità e degli enti montani del Piemonte, si sfoga sulla pagina de La Stampa: «c’è un problema enorme legato alla banda larga, in molti comuni non c’è e temo che non arriverà mai. Manca l’informazione». Manca spesso anche il segnale tv.

«Sfido a trovare un sindaco o un addetto ai lavori che sia informato. C’è poca informazione su tutta l’Agenda digitale, non solo sui progetti per abolire la carta. Manca soprattutto la formazione degli addetti ai lavori e poi c’è un problema enorme legato alla banda larga. Che in molti comuni, soprattutto piccoli, tanto più se collocati in zona di montagna, non c’è e temo non arriverà mai. E allora si potrà disporre anche del sistema informatico più efficiente, se parliamo di pratiche edilizie ad esempio in Piemonte c’è già attivo il portale “Mude”, ma se poi non c’è la sicurezza dei collegamenti i e si rischia di perdere i dati nessuno li utilizza».

A suo parere se si lanciano piani come l’Agenda digitale «almeno bisogna stanziare un po’ di fondi per fare informazione. Perché questi sono temi difficili. Io ho trent’anni, sono nativo digitale e non ho problemi, ma in tanti comuni c’è gente avanti nell’età che fa fatica».

Il problema più grande però è legato al digital divide. «In assenza di infrastrutture, tutti i provvedimenti dell’Agenda digitale in un paese che per il 52% è montano (a cui vanno poi aggiunte le “aree interne” di pianura e collina a bassa densità di popolazione, dunque “a fallimento di mercato”) resteranno a lungo inapplicati – denuncia il vicepresidente di Uncem Piemonte -. Non c’è banda, né larga né stretta, in troppi Comuni. E il rischio forte è legato banalmente alle condizioni meteo.

La rete, in caso di nevicate o condizioni meteo avverse, non è la stessa. Si interrompono le linee telefoniche ed elettriche con un temporale. In troppi Comuni. Problemi già segnalati migliaia di volte dai sindaci a Enel e Telecom. Come dematerializzare pratiche edilizie o qualsiasi altro documento da e per la Pa se poi non ho la certezza di poterlo gestire in cloud per mancanza di accesso alla rete?».

Non parliamo poi della tv. «Spesso – racconta Bussone – nel corso di incontri pubblici mi sento chiedere “va bene ci portano la rete ultraveloce, ma cosa ce ne facciamo se qui non riusciamo ancora a vedere Rai 3?” È chiaro che è da qui che si dovrebbe partire: perché la Rai non fa gli investimenti necessari? ». Questo ragionamento ci porta lontano dalla questione «Carta zero», ma se si considera che solo in Piemonte in 600 mila non ricevono canali Rai, è chiaro che anche questo è un bel problema.

Fonte: La Stampa

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