Rai, 600mila piemontesi non ricevono correttamente il digitale terrestre

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Sono almeno 600mila i piemontesi che non ricevono correttamente il segnale del digitale terrestre della Rai.

E’ quanto risulta dai dati forniti dal Corecom Piemonte in occasione del convegno al convegno “La Tv che non vedi: Segnale Rai o segnali di fumo?“. «I problemi ci sono un po’ dappertutto – ha sottolineato il presidente del Corecom Piemonte Bruno Geraci – : Novarese, Biellese, a macchia di leopardo tutta l’area delle Alpi e l’Appennino. Ma anche il centro di Asti, la collina di Torino.

Il presidente del Consiglio regionale Mauro Laus, ha osservato che «dall’indagine emerge una grave carenza nella diffusione del segnale. La manutenzione dei ripetitori è quella che è, quindi la situazione non può che peggiorare. Dobbiamo rivolgerci alla Rai, la questione va risolta una volta per tutte ed è importante che intervenga pure la Giunta».

«Con il pagamento del canone Rai obbligatorio in bolletta, diventa di maggiore attualità la questione che riguarda la ricezione del segnale televisivo in tutte le aree d’Italia», ha detto Franco Siddi, componente del Consiglio d’amministrazione Rai, intervenuto telefonicamente al convegno. «Ho posto la questione anche in Commissione di vigilanza – ha continuato Siddi – la preoccupazione è anche nostra. Nel Cda ne abbiamo parlato, perché arrivano segnalazioni da ogni parte del Paese. Abbiamo raggiunto la copertura del 95% della popolazione, ma ampie zone sono scoperte, anche se meno popolate. Con il canone in bolletta i nostri obblighi di servizio, se vogliamo aumentano. Credo che il momento sia propizio: stiamo rinnovando il contratto di servizio pubblico e tra gli obblighi di vanno inseriti dei correttivi, penso che gli enti locali, l’Anci, le Regioni, i Corecom debbano farsi sentire nella fase delle consultazioni».

«È evidente che se la legge dice che bisogna garantire la copertura integrale del territorio per quanto consentito dalla scienza e dalla tecnica e visto che stiamo preparando la missione su Marte, allora si può anche portare il segnale Rai in tutto il Piemonte. È un tema che attiene a strategie di investimento: bisogna mettere in campo tutte le iniziativ, come presidente Anci – ha dichiarato il sindaco di Torino, Piero Fassino – posso assicurare un’azione dell’associazione verso il Governo e la Rai perché si dia una soluzione a questo annoso problema».

Fonte: askanews.it

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