Streaming video: in Italia vince Netflix. Poi Infinity e Sky Online (NowTv)

netflix

Secondo l’ultimo report di Nextplora, Netflix è il servizio di streaming a pagamento che negli ultimi 12 mesi ha attirato maggiormente la curiosità degli italiani. Al secondo posto Infinity, al terzo Sky Online.

I dati registrati da Nextplora – Istituto di ricerca specializzato in metodologie digital e avanzate associato a IAB e Assirm riportano che in Italia il 15% degli internauti maggiorenni nell’ultimo anno ha usufruito di contenuti sui siti di streaming a pagamento. Tra coloro che hanno dichiarato di aver utilizzato i siti di streaming a pagamento, il 48% ha provato Netflix, seguito da Infinity (40%) e Sky Online (37%), ora diventato NowTv, poi seguono Chili TV (22%) e TimVision (21%).

Secondo i risultati della ricerca, che ha indagato la conoscenza e l’utilizzo dei servizi streaming in Italia, il 61% di chi ha avuto accesso nell’ultimo anno a siti di streaming (gratuiti o a pagamento), ha dichiarato di aver visto serie tv/film, mentre il 59% ha ascoltato musica. Preferite dall’85% degli utilizzatori le trasmissioni in differita rispetto a quelle in diretta (47%). Il 35% degli intervistati dichiara inoltre di accedere ai servizi streaming tramite siti legali mentre il 78% di utenti sceglie di guardare film o serie TV da siti pirata. Da notare, oltre all’enorme differenza nei due dati, il fatto che la pirateria si affianchi agli abbonamenti, probabilmente per sopperire alle mancanze di contenuti in esclusiva sulle piattaforme diverse da quelle a cui si è iscritti. Tra i siti illegali si segnalano i più navigati: Pirate Streaming (14%), Eurostreaming e AltaDefinzione (13%), e PopCornTime (11%).

Per il 45% di utenti che hanno avuto accesso nell’ultimo anno a servizi di streaming video a pagamento, la spesa mensile non ha superato i 10 euro. Tra i siti gratuiti, invece, il più gettonato è stato YouTube con il 57% di utenti; a seguire Rai.tv (40%) e Cbo1.com (24%). Tra i device utilizzati per accedere al video streaming (gratuiti o a pagamento) al primo posto c’è il computer (82%), seguito da tablet (30%) e smart tv (23%).

Buoni risultati anche per la musica: tra i servizi utilizzati al primo posto in classifica troviamo Spotify (55%) seguito da Google Play Music (32%), iTunes Radio (26%), Apple Music (15%) e Deezer (13%). Il 54% di chi ha dichiarato di fruire di streaming musicale lo fa gratuitamente, mentre tra coloro che accedono a siti a pagamento, il 24% ha una spesa mensile che non supera i 10 euro. Tra i dispositivi più utilizzati per l’ascolto (gratuito o a pagamento) c’è lo smartphone con il 64%, a seguire computer (60%) e tablet (26%).

Tra le ragioni alla base del ricorso ai servizi di streaming ci sono la convenienza (39%); la possibilità di accedere ovunque e in qualsiasi momento (37%) e la comodità del servizio (35%); importanti anche l’ampia scelta di prodotti disponibili e la percezione del mancato vincolo contrattuale.

Fonti: business.nextplora.com

Scritto da