Crisi Tv Locali, svolta nella vertenza di Teleuropa

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Svolta nella vertenza dell’emittente televisiva calabrese Teleuropa.

Otto lavoratori hanno manifestato la disponibilità a non opporsi alla risoluzione del rapporto di lavoro nell’ambito della procedura che prevede, ai sensi dell’art. 4 e 24 della legge 223/91, il licenziamento collettivo di 11 dei 22 dipendenti.

«L’emittente televisiva cosentina Ten Teleuropa Network infatti ha attivato la procedura di riduzione del personale (ai sensi dell’art. 4 e 24 della legge 223/91) che prevede il licenziamento collettivo di 11 degli attuali 22 dipendenti in servizio nella sede di Contrada Cutura di Rende. L’azienda, operante nel settore dal 1992, imputa la decisione alla situazione finanziaria estremamente grave, con gravissimo rischio occupazionale, in caso di fallimento e chiusura definitiva», ha dichiarato alla stampa il segretario regionale del Sindacato Giornalisti della Calabria, Carlo Parisi.

Ribadendo, invece, la netta opposizione ad ogni ipotesi di licenziamento – annunciata, sin dal primo dei quattro incontri susseguitisi nella sede di Confindustria Cosenza, da Parisi, componente della Giunta Esecutiva Fnsi – venerdì scorso i delegati Raffaella Salamina e Francesco Cangemi hanno rinnovato all’azienda l’invito a rinunciare alla riduzione del personale ricordando che, in realtà, l’emittente, oltre al direttore, di giornalisti in organico non ne ha 7, ma 4,2 considerato che, gli stessi, hanno un contratto part-time al 60%.

Pertanto, tenuto conto che l’emittente ha in palinsesto quattro edizioni del telegiornale, la rassegna stampa e diverse rubriche giornalistiche, ridurre l’organico sotto l’attuale soglia finirebbe per compromettere la qualità dei servizi pregiudicando ogni ipotesi non solo di rilancio, ma addirittura di tenuta dell’offerta informativa.

TeleuropaSalamina e Cangemi, nel lasciare la riunione – proseguita dall’azienda con Cgil, Cisl ed Rsa per la definizione dei dettagli dell’accordo relativo alle posizioni dei tecnici e degli impiegati amministrativi – hanno, pertanto, dichiarato che «per i lavoratori assunti con contratto nazionale di lavoro giornalistico la procedura resta aperta nella speranza che l’azienda rinunci alla scellerata ipotesi di ridimensionare la redazione. Nel contempo, i rappresentanti del Sindacato dei giornalisti hanno sollecitato all’azienda il pagamento degli stipendi correnti e la calendarizzazione degli arretrati che hanno, ormai, raggiunto le 11 mensilità.

Nel piano predisposto dall’azienda di Contrada Cutura di Rende figurano tra gli esuberi: 2 impiegati receptionist su 2, 2 montatori su 3, 2 operatori di ripresa su 3, 1 operatore di emissione su 2, 2 tecnici mixer video su 4 e 2 giornalisti su 8. Considerato che la disponibilità ad andare in mobilità volontaria è stata espressa da 8 tecnici e impiegati amministrativi, dei 3 esuberi rimasti 2 sarebbero relativi al personale giornalistico.

La disponibilità alle uscite volontarie è stata comunicata oggi al rappresentante di Teleuropa, Ugo Cappelli, assistito da quello di Confindustria Cosenza, Vito Castrignano, dal segretario regionale della Slc-Cgil Carmine Pasturi, presente con il coordinatore provinciale di Cosenza, Carlo Cerchiara, dal segretario regionale della Fistel-Cisl, Francesco Canino, e dal rappresentante sindacale aziendale Giampaolo Gregorace.

L’accordo, relativo a tecnici e impiegati amministrativi, prevede la «non opposizione alla risoluzione al rapporto di lavoro formalmente comunicata dai lavoratori all’azienda entro il 26 agosto 2015», attraverso un verbale di conciliazione ex artt. 410 e 411 c.p.c., in cambio di «un incentivo all’esodo» di 3mila euro nette, alla corresponsione delle mensilità di ottobre e novembre 2014 ed alla calendarizzazione delle spettanze arretrate e del Tfr «in un periodo massimo di dieci mesi». L’accordo prevede anche che, decorso il 26 agosto prossimo, «ove con l’applicazione del criterio di scelta non dovessero essere raggiunte le 11 unità di lavoratori dichiarati in eccedenza», l’azienda procederà alla «risoluzione degli ulteriori rapporti di lavoro residui in esubero».

Alla luce delle disponibilità volontarie all’uscita, che consentiranno all’azienda di ridurre notevolmente il costo del lavoro, la componente della Giunta Esecutiva del Sindacato Giornalisti della Calabria, Raffaella Salamina, ed il componente del Dipartimento Sindacale, Francesco Cangemi, hanno quindi rinnovato all’azienda l’invito a chiudere la procedura senza alcun licenziamento forzato.

Telestars

«È proprio nei momenti di grande difficoltà – ricorda il segretario Carlo Parisi – che le aziende non debbono farsi accecare dall’abbagliante visione dei tagli al personale quale panacea di tutti i mali. Le otto uscite volontarie e, soprattutto, il fatturato aziendale dichiarato dall’azienda al Corecom ai fini del contributo ministeriale 2014, pari a circa 1 milione di euro, devono, insomma, indurre seriamente l’azienda a riflettere, tenuto anche conto che tagliare il personale pregiudica anche il contributo che, nel 2013, è stato pari a 226mila 116,85 euro».

Senza contare che, per lo stesso anno, Telestars, l’emittente che ha sede nella stessa struttura di Teleuropa, nonostante la formale distinzione delle due persone giuridiche che, comunque, sono in parte identiche e complementari, di contributi ministeriali destinati alle tv locali ne ha ricevuti per 68mila 476,84 euro e, dopo le dimissioni per giusta causa della giornalista Patrizia De Napoli (che il 19 maggio scorso ha gettato la spugna dopo otto mensilità e la tredicesima non pagate), di giornalisti ne conta ormai una sola.

Da quasi un anno l’emittente cosentina lamenta un notevole allungamento dei tempi di incasso dei crediti e della posizione debitoria che ha, di fatto, creato una notevolissima crisi di liquidità che ha portato ormai al deterioramento dei rapporti con il personale dipendente e con i fornitori di materie prime e servizi che attendono da diversi mesi i pagamenti delle loro competenze. A questo, l’azienda aggiunge la disdetta o, comunque, il notevole ridimensionamento degli investimenti pubblicitari sull’emittente con conseguente drastica contrazione dei fatturati previsti. Identica situazione a Telestars, l’emittente televisiva che ha sede nella stessa struttura di Teleuropa.

Per questo motivo il 3 e 4 agosto scorso le redazioni e i dipendenti di Ten Teleuropa Network e di Telestars hanno promosso uno sciopero in segno di protesta.

Fonti: giornalistitalia.it | quicosenza.it

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