EI Towers, Falciai cede il 7,53% del capitale delle torri

Millenium Partecipazioni srl di Alessandro Falciai ha avviato un’operazione di cessione relativa al 7,53% del capitale di EI Towers. Lo comunica la società in una nota. E la società controllata da Mediaset  che gestisce le torri di trasmissione brilla in borsa.

Allo stesso tempo, Falciai che, stando alle comunicazioni Consob, detiene il 9,3% delle azioni si è impegnato a un vincolo di lock-up sulla quota restante per un periodo di 60 giorni.

Millennium Partecipazioni ha precisato che «l’operazione è indirizzata a certi investitori istituzionali e le condizioni definitive saranno determinate attraverso una procedura di accelerated bookbuilding». L’operazione, guidata da Mediobanca e UniCredit in qualità di joint bookrunners, inzierà «immediatamente» e i termini finali saranno comunicati prevedibilmente nel corso della giornata di oggi.

EI Towers, società attiva nella gestione di torri di trasmissione, è controllata al 65% da Mediaset e secondo l’ultimo aggiornamento della Consob, Falciai è titolare del 9,3% circa del gruppo. EI Towers stamane ha toccato nuovi massimi dal 2008 dopo che si è concluso il collocamento del 7,53% che fa capo alla Millennium Partecipazioni a 29,1 euro per azione, uno sconto dell’1,7% sul prezzo di chiusura.

«L’effetto overhang legato al possibile disimpegno di Falciai rappresentava uno degli elementi di incertezza sul titolo», osserva in una nota ICBPI. «Le condizioni riportate, con uno sconto di appena l’1,7% rispetto al prezzo di chiusura di ieri (ai massimi dal 2008), ci portano a valutare positivamente l’operazione che, in ottica di medio periodo, potrebbe sollecitare l’interesse di nuovi investitori esteri, grazie all’incremento della liquidità del titolo».

Il titolo del gruppo attivo nel business delle torri di trasmissione ha toccato oggi quota 31,49 euro, livelli che non vedeva da gennaio 2008. Intorno alle 10 scambia in rialzo di oltre il 3% a 30,57 euro con volumi pari a 90.000 pezzi circa contro una media di 34.000. La vendita, avvenuta attraverso una procedura di “accelerating bookbulding” ha attirato, da parte degli investitori istituzionali italiani ed esteri, una domanda pari a 5 volte l’offerta ed è avvenuto per un corrispettivo complessivo di 62 milioni.

Fonti: corriere.it | reuters.it

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