Tv Locali, Telecupole vince il ricorso al Tar per una nuova frequenza

L’emittente privata piemontese Telecupole vince il ricorso al Tar del Lazio che conferma il diritto dell tv locale a vedersi assegnata una nuova frequenza in sostituzione del canale 23 UHF che nel dicembre scorso era stato spento per un problema di “sovrapposizioni di frequenze” con il servizio pubblico.

I problemi sono nati a causa del solito pasticcio ministeriale (cioè l’assegnazione del canale 23 UHF, lo stesso della Rai, al posto del 66) che ha provocato l’oscuramento dei segnali della tv pubblica nelle province del Piemonte orientale e della Lombardia. Un disguido tecnico, generato dalle inevitabili interferenze tra le due medesime frequenze, che ha provocato l’ingiusto e forzato spegnimento delle trasmissioni della tv cuneese diffuse del ripetitore del Monte Giarolo, a poca distanza da quello del servizio pubblico che si trova sulla postazione di Monte Penice.

Telecupole ha fatto più volte notare che la risorsa radioelettrica regolarmente assegnata dalla Direzione Generale del MSE era incompatibile con le emissioni della RAI sempre sul canale 23 UHF. Ma il Ministero delle comunicazioni ha lasciato inascoltati gli appelli di modifica del canale, imponendo l’attivazione di quella risorsa. «Siamo stati accusati di interruzione di pubblico servizio, abbiamo ricevuto la visita degli ufficiali di polizia presso le nostre sedi con l’unica colpa di aver attivato una frequenza che ci è stata assegnata, grazie alla errata e sconsiderata pianificazione eseguita dall’Agcom, un’autorità garante che è in grado unicamente di garantire la sopravvivenza dei poteri forti, a tutto danno di chi da oltre 35 anni compie informazione locale. Come se non bastasse, noi abbiamo regolarmente presentato un progetto alla Direzione Generale perfettamente in grado di consentire l’eliminazione del reciproco problema interferenziale con la Rai e consentire a noi di continuare a trasmettere i nostri programmi di intrattenimento ed informazione. Nessuna risposta è pervenuta dagli uffici del Ministero a Roma, in cui i capo dipartimenti del MSE hanno invece deciso deliberatamente di oscurare i nostri segnali, commettendo un illecito senza precedenti».

L’emittente piemontese ha quindi fatto ricorso al Tar del Lazio che ora ha ordinato l’immediata assegnazione a Telecupole di nuove frequenze libere e idonee a rispettare il bacino di utenza precedente. «Ora notificheremo immediatamente tale ordinanza al Ministero dello Sviluppo Economico e ne chiederemo l’ottemperanza per vederci assegnato, in tempi brevi, un nuovo canale– specifica l’editore di Telecupole Pietro Maria Toselli- Vorrei anche sottolineare che, appena sorto il problema sul canale 23, ci siamo subito adoperati per garantire comunque al nostro pubblico la ricezione di Telecupole su tutto il Piemonte. Così abbiamo provveduto ad “affittare” canali da altre emittenti».

Fonti: targatocn.it | varesenews.it

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