Digitale terrestre Basilicata: a Matera latita ancora il segnale tv

A Matera il disservizio dei canali del digitale terrestre permane, anzi si è accentuato, nonostante gli schermi scuri che continuano ad esserci in molte zone della città. Segnalazioni alle associazioni dei consumatori arrivano soprattutto dagli abitanti di rione Agna, via Lucana, via Guido Dorso, via Nazionale. E che dire di quanto accade in altri centri della provincia, dove il digitale terrestre fa imprecare tanti cittadini. Policoro, Nova Siri, Rotondella, Pisticci, Tursi, Marconia, Grassano, Tricarico sono solo alcuni dei comuni in cui vedere la tv è un’impresa.

«Il problema non sembra interessare più di tanto enti e organismi che, invece, dovrebbero adoperarsi con più convinzione su questo fronte – dice Angelo Festa, segretario regionale di Adiconsum Cisl – eppure anche noi stiamo segnalando di continuo il disservizio. Al nostro sportello arrivano lamentele tutti i giorni, sia da Matera che da comuni della provincia. Regione Basilicata e Corecom perchè non promuovono azioni convinte rispetto a questo problema».

E pensare che proprio l’Adiconsum, a maggio scorso, promosse una lodevole iniziativa per l’informazione e l’assistenza ai cittadini sul passaggio al digitale, avvicinando soprattutto pensionati e fasce più deboli della società per distribuire opuscoli e aiutarli a familiarizzare con la nuova tecnologia. E a distanza di alcuni mesi, l’associazione dei consumatori è ora in prima linea a denunciare tutti i disagi che il passaggio dall’analogico al digitale sta causando.

Ma quale potrebbe essere l’origine tecnica dei problemi? Pare siano almeno due i motivi: le interferenze reciproche fra emittenti di diverse aree, i problemi di alcune reti che non sono state ottimizzate a dovere. Ma alcuni antennisti, attenti a portare acqua al proprio mulino, puntano invece l’attenzione sulle antenne delle case: «Qui da noi, quasi sempre, sono state montate circa 15 anni fa. Con il digitale vanno regolate, girate o sostituite del tutto. Non basta montare il decoder, come in tanti continuano a pensare. Bisogna chiamare l’antennista qualificato. Dal 24 maggio ad oggi, cioè da quando sto operando per il passaggio dall’analogico al digitale – precisa Santeramo – nel 90% dei casi la soluzione è stata trovata lavorando sull’antenna». Ma il costo delle operazioni di ritaratura degli impianti di casa è spesso troppo oneroso per l’utenza televisiva frustrata.

Intanto, nei giorni scorsi, per quanto riguarda la ricezione dei canali Rai, il direttore della struttura lucana, Fausto Taverniti, ha spiegato ai sindaci jonici che le difficoltà nella ricezione di Rai 3 Basilicata sono dovute a interferenze che arrivano dalla vicina Puglia. In quel caso, Taverniti ha detto che sarebbe utile munirsi di un altro apparecchio (definito “trappola”, costa da 10 a 15 euro) per catturare le interferenze e permettere all’antenna di raccogliere il segnale che trasmette l’antenna-ripetitore di Nova Siri. Ma anche la “trappola” va installata dal tecnico, operazione che andrebbe nuovamente a pesare sulle tasche dei materani.

Fonte: lagazzettadelmezzogiorno.it

Scritto da