Asta LTE, Adusbef e Federconsumatori attaccano: “No surplus alla società della fibra”

Adusbef e Federconsumatori bocciano l’idea di usare il ricavato aggiuntivo dell’ asta per le frequenze per finanziare la società (che potrebbe essere la malandata FiberCo) per le reti di telecomunicazioni di nuova generazione. Lo dichiarano le associazioni dei consumatori in una nota.

«Il ministro Romani ha dichiarato l’intendimento di utilizzare l’extragettito derivante dalla gara LTE per finanziare una nuova società per la realizzazione di reti in fibra – si legge – In pratica, lo Stato intende finanziare lo sviluppo della fibra attraverso una sorta di rinazionalizzazione delle infrastrutture di telecomunicazioni. Questa impostazione – sostengono i consumatori – è per noi in palese contrasto con gli indirizzi di politica economica a cui un Paese come il nostro necessita sul terreno della modernizzazione e dello sviluppo ed inoltre ci si esporrebbe ad un pesante intervento della Commissione europea che, certamente, la qualificherebbe come un palese aiuto di Stato».

«L’extragettito – conclude la nota – dovrebbe essere destinato prioritariamente al superamento del digital divide che rappresenta la prima scadenza temporale dell’ Agenda Digitale europea che, come noto, richiede agli Stati membri di assicurare collegamenti in larga banda al 100% della popolazione entro il 2013». (Corrieredellecomunicazioni)

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