Etno: contro il digital divide più spettro e più finanziamenti pubblici per le reti NGA

In occasione dall’avvio del semestre di presidenza polacca della UE, Etno (European Telecommuncation Network Operator’s Association) delinea le sue priorità chiave per lo sviluppo dell‘Agenda Digitale, tra cui l’ampliamento dell’uso dello spettro elettromagnetico, le condizioni per gli investimenti delle reti NGA e la nascita di un mercato unico digitale dei contenuti.

“L’ulteriore aperture delle frequenze per la banda larga mobile permetterebbe la crescita della copertura delle aree periferiche e rurali a costi minori, in linea con gli obiettivi dell’Agenda Digitale – spiega il chairman Luigi Gambardella -. Etno chiede alla presidenza polacca di sostenere l’apertura della banda da 800 MHz in modo armonizzato entro il 2013 e di raggiungere un accordo politico sul Programma relativo alla Politica in materia di Spettro Radio entro la fine del 2011”.

Per quanto riguarda l’eliminazione del digital divide l’associazione ritiene che il perseguimento di quest’obiettivo dovrebbe continuare ad essere guidato dall’investimento privato. “Gli investimenti in NGA dovrebbero essere effettuati principalmente dal settore privato – prosegue Gambardella -. Le politiche dovrebbero puntare a migliorare le condizioni per gli investimenti del settore privato. I finanziamenti pubblici dovrebbero essere attentamente mirati a completare, e non a soffocare, il contributo privato, aumentando in questo modo la copertura e la domanda di NGA come supplemento alle iniziative private. Questo può essere ottenuto concentrando il finanziamento pubblico a sostegno della domanda e sulle misure di riduzione dei costi che siano neutrali dal punto di vista della concorrenza, come i lavori civili o la modernizzazione delle reti in-building, e sulle aree residuali e non economiche”.

Alla luce del declino dei ricavi per il settore delle telecomunicazioni, come sottolineato recentemente dalla prima Digital Scoreboard europea, Etno chiede alla nuova Presidenza polacca di sostenere le politiche in grado di incoraggiare gli investimenti rischiosi nelle nuove reti veloci e ultraveloci, consentendo:

  • Nuovi modelli di business per uscire dal mercato, in modo che tutti i player della catena del valore che generano traffico di dati contribuiscano alle sfide future;
  • Un approccio normativo più mirato e proporzionato che tenga conto delle realtà competitive locali e che incoraggi la condivisione del rischio;
  • Una politica dei prezzi più flessibile che consenta agli operatori di rispondere alle diverse richieste e ai bisogni dei consumatori attraverso offerte al dettaglio maggiormente differenziate.

Per quel che riguarda il mercato unico digitale Etno sottolinea la necessità di semplificare degli attuali sistemi del diritto d’autore e delle licenze ed un migliore accesso ai contenuti online, per incoraggiare la domanda di banda larga e combattere il file-sharing illegale.

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