Sky sul digitale terrestre, le contromosse del Cavaliere

Da un articolo di Roberto Sommella su MF – Milano Finanza del 19/06/2010:

Sembrava tutto deciso e una bozza di delibera era già pronta. Poi con l’arrivo dei primi caldi, tutto si è bloccato e il previsto via libera a Sky a operare sul digitale terrestre già da quest’anno, invece che nel 2012, è finito nel surgelatore dell’uffico di Joaquin Almunia.

Raccontano che Tom Mockridge, numero uno in Italia del colosso di Rupert Murdoch, abbia constatato di persona l’amara sorpresa: il responsabile dell’Antitrust UE ha deciso di pensarci ancora un pò su prima di autorizzare la News Corp a partecipare alla prossima assegnazione di frequenze digitali (prevista in settembre n.d.r.). Ufficialmente gli uffici di Bruxelles stanno effettuando una ricognizione aggiuntiva sul mercato televisivo italiano.

In verità a MF-Milano Finanza, il premier avrebbe incontrato Almunia durante gli ultimi vertici europei, perorando la causa dei network italiani, Rai e Mediaset in primis, che temono di essere soffocati dall’avvento sul digitale del gigante satellitare. Almunia ha ascoltato e si è riservato di decidere. Ma potrebbe non trovare la sponda del presidente della Commissione Ue. Il Cavaliere ha infatti toccato l’argomento anche con José Barroso nel corso della visita di quest’ultimo a Roma. Una decisone definitiva è attesa prima della pausa estiva, ma sembra che le quotazioni di Sky a Bruxelles siano in calo. Se così sarà, è lecito attendersi una dura reazione dello Squalo.

Scritto da