Mediaset prepara la cessione di Premium a Sky

sky mediaset premiumMediaset si prepara alla cessione definitiva di Premium. In gioco le tecnologie e 130 dipendenti che potrebbero passare a Sky che dovrà però accettare l’offerta.

Lo storico accordo tra Mediaset e Sky (ex acerrimi rivali) sta per giungere a un punto di svolta. Ieri da Roma in occasione della presentazione della rinnovata Rete 4, il numero uno di Mediaset Pier Silvio Berlusconi ha fatto capire che da Cologno si ha l’intenzione di vendete la piattaforma Premium a Sky. «Penso – ha detto Berlusconi jr – che andremo in quella direzione ed eserciteremo l’opzione». Ma Sky deve essere d’accordo.

Dopo lo scambio di canali di cinema e serie tv (tra digitale terrestre e satellite) e l’uso delle frequenze del Biscione per la nuova offerta pay di Sky sul digitale terrestre, il secondo step del deal firmato a marzo scorso prevede infatti che entro la fine dell’anno, tra novembre e dicembre, Mediaset decida di vendere ciò che ha già inserito nel veicolo societario R2 della vecchia Mediaset Premium, cioè tutta l’infrastruttura della pay-tv.

Gli esperti la chiamano Operation Pay: la cessione comprensiva di gestione del billing, del customer care, del marketing, della manutenzione tecnica, dell’accesso condizionato, della parte tecnologica. Mediaset dovrebbe incassare 14,18 milioni di euro. Premium trasferirebbe a Sky anche 130 dipendenti tra tecnici, quadri e dirigenti su un totale di 240. La vendita dovrà essere approvata da Agcom e Antitrust, e soprattutto dovrà essere accolta da Sky che in effetti non ha ancora deciso.

L’obiettivo dei vertici di Cologno Monzese è quello di trasformare Premium in un editore di canali puro mantenendo il marchio. «Poi vedremo se integrare questa proposta con Infinity», la tv Over The Top del gruppo che da qualche giorno ha stretto un bundle commerciale con DAZN per permettere ai clienti di avere a prezzo scontato i contenuti di entrambi.

La pace tra Sky e Mediaset si arricchisce, poi, di un nuovo capitolo. A tre anni dall’oscuramento del settembre 2015, ora Canale 5 è tornato visibile sul decoder di Sky. Da fine ottobre, Rete 4 e Italia 1 e tutti gli altri canali free faranno ritorno sul bouquet della pay-tv satellitare. Skyriconoscerà dei soldi. « Non abbiamo aspettative di chissà quali guadagni » , ammette Berlusconi.

Le conseguenze dell’accordo tra i due operatori tv sono evidenti: Mediaset Premium perde giorno dopo giorno migliaia di abbonati che passano all’offerta di Sky sul ditt o a quella sul satellite. La pay-tv guidata da Andrea Zappia si sta consolidando come operatore dominante del mercato italiano. Anche perché Premium ha rinunciato alla messa in onda del calcio (niente Serie A, Champions League, Europa League). Rimane solo un accordo con DAZN per offrire agli abbonati (di Premium e di Infinity) l’offerta sportiva di Perform solo in streaming.

Fonti: La Repubblica | Il Sole 24 Ore

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