Diritti TV Serie A: Antitrust avvia istruttoria su accordo DAZN-TIM

TIM DAZN

Su denuncia di Sky e delle telco, l’Antitrust ha aperto un’inchiesta che mette sotto accusa TIM e DAZN e il celebre accordo in esclusiva sulla trasmissione delle partite di Serie A per il triennio 2021-24. Si ipotizzano possibili distorsioni del mercato e della concorrenza, e anche danni ai consumatori che non potrebbero scegliere liberamente l’operatore internet.

L’Antitrust ha avviato quindi un’istruttoria su alcune clausole dell’accordo fra TIM e DAZN per la distribuzione e il supporto tecnologico relativo ai contenuti dei pacchetti 1 e 3 dell’asta per i diritti TV di Serie A nel triennio 2021-24. In particolare, il procedimento è volto ad accertare se esista una possibile intesa restrittiva della concorrenza per le clausole che limitano commercialmente DAZN nell’offerta di servizi televisivi a pagamento, con l’effetto, tra l’altro, di ridurre la sua capacità di proporre sconti agli utenti finali e di ostacolare altri operatori di telecomunicazioni.

La segnalazione all’Authority è partita nel giugno scorso logicamente da Sky (che ha perso clamorosamente i diritti del campionato di calcio per i prossimi tre anni). Inoltre la pay-tv satellitare, secondo MF, ha depositato in questi giorni un nuovo ricorso che denuncia le modalità di comunicazione dell’offerta commerciale di TIM proprio sul calcio. Il focus della denuncia si concentra sulla pubblicità che viene fatta da TIM e sulle comunicazioni ai potenziali nuovi clienti, molti dei quali potrebbero decidere di abbandonare la piattaforma sat per aderire all’offerta di TIMVision. Un’offerta bomba che a una prezzo di soli 19,99 € al mese comprende i contenuti di TIMVision, DAZN e la Serie A, Mediaset Infinity+  e la Champions League e il TV Box di TIM, con addirittura due mesi gratis fino a fine agosto, che pare sia possibile acquistare solo con la rete dell’ex operatore tlc Telecom Italia.

L’istruttoria, spiega inoltre l’Autorità Antitrust in una nota, è, anche volta a verificare la restrittività dell’intesa con riferimento a ulteriori elementi che riguardano la possibile adozione da parte di TIM di soluzioni tecniche non disponibili per gli operatori di telecomunicazione concorrenti e che potrebbero tradursi in ostacoli all’adozione di soluzioni tecnologiche proprie. In parole semplici, secondo l’indagine dell’Autorità, l’intesa tra TIM e DAZN, potrebbe determinare distorsioni della concorrenza, anche significative, in un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle modalità di fruizione dei servizi televisivi verso la piattaforma internet e dai conseguenti benefici per i consumatori. Alcune restrizioni degli accordi potrebbero quindi pregiudicare lo sviluppo concorrenziale del mercato della pay-tv e dei mercati collegati, come quelli dei servizi di telecomunicazioni fisse al dettaglio e all’ingrosso a banda larga e ultralarga e delle telecomunicazioni mobili.

Per l’Autorità, inoltre, anche i consumatori potrebbero subire un danno: l’accordo potrebbe impedire agli utenti di scegliere liberamente il proprio fornitore di connettività internet e la modalità di fruizione di DAZN, con un possibile pregiudizio economico ed in termini di varietà delle soluzioni tecnologiche disponibili.

Dato che la vendita delle offerte dei contenuti della Serie A è appena iniziata, l’Antitrust ha anche avviato un procedimento per l’eventuale adozione di misure cautelari che scatteranno solo se, dopo il contraddittorio con le parti, dovesse risultare che i comportamenti di TIM e DAZN comportino effettivi danni gravi e irreparabili alla concorrenza.

La denuncia di Sky e l’apertura dell’indagine dell’Antitrust arrivano oggi, giorno nel quale DAZN, guidata da Veronica Diquattro in Italia, presenterà a Milano il palinsesto dell’offerta calcistico-sportiva, dopo aver stretto un accordo per la raccolta pubblicitaria (da 55 milioni di euro minimi garantiti) con Digitalia ’80 (Mediaset). Le tempistiche non sono casuali…. nella guerra dei diritti tv.

Fonti: Il Fatto Quotidiano | MF Milano Finanza | repubblica.it

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