Le torri Inwit si muovono verso Ei Towers (Mediaset)

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L’accordo sulle torri Inwit tra Telecom Italia e Mediaset sembra in dirittura d’arrivo

Mancano pochi giorni alla scadenza dei termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse per Inwit, la società di proprietà di Telecom Italia che gestisce 11.519 torri di trasmissione (dati 2014). In gara ci sono Ei Towers (Mediaset) e l’accoppiata Cellnex-F2i ma secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza un po’ a sorpresa la bilancia oggi penderebbe a favore della società guidata da Guido Barbieri.

Bocche cucite per ora, ma sembra proprio che nell’ambito dell’operazione Telecom potrebbe optare per la cessione del 29% di Inwit, la quale però (anche se andrebbero definiti alcuni dettagli) a sua volta rileverebbe da Ei Towers le torri dedicate alla trasmissione di segnali tlc e non televisivi, andando a focalizzarsi ulteriormente su questo segmento infrastrutturale. Gli advisor che seguono Inwit sono Ubs e Rothschild mentre quelli che seguono Ei Towers (posseduta al 40% da Mediaset) sono Jp Morgan e Bnp Paribas. L’operazione, dal punto di vista industriale, prevederebbe quindi la cessione fino a 1.000 torri (delle circa 2.300 del gruppo) per un fatturato che dovrebbe valere intorno a 30 milioni.

Il mercato delle torri tlc vede in testa proprio Inwit con circa 11.519 cespiti seguita da Vodafone (11.400), da H3G (8.000), Cellnex (che ha da poco rilevato la maggioranza delle torri Wind) con 7.700, Wind cui sono rimaste 4.400 torri e infine Ei Towers il cui business è focalizzato sulla trasmissione di segnali televisivi e che quindi possiede poche torri tlc (circa 1.000 appunto), che secondo gli esperti avrebbero anche un valore meno pregiato rispetto a quelle di Inwit. Il mercato nei giorni scorsi aveva scommesso sul fatto che F2i e Cellnex potessero migliorare la loro offerta su Inwit portando il prezzo per azione intorno a 5 euro, anche se più volte da ambienti vicini all’operazione erano giunti segnali contrastanti, sintomo che all’interno della cordata Cellnex-F2i non tutti ritenevano adeguata quella valutazione, ritenendo invece adeguata l’offerta fatta (4,3-4,5 euro) per il 45% al management di Telecom, proposta che ovviamente avrebbe comportato il successivo lancio di un’offerta pubblica sul titolo.

Ei Towers fin da subito si è invece resa disponibile ad acquistare una quota poco inferiore al 30%, quindi restando al di sotto della soglia di opa, ma a un prezzo superiore e cioè appunto 5 euro. Certo, per F2i Inwit rappresenta un investimento ideale a causa del flusso costante di reddito e per le caratteristiche anticicliche del business e per questo c’è chi è convinto che la cordata Cellnex non lascerà la partita e potrebbe alla fine alzare l’offerta, anche sfruttando le numerose sinergie che potrebbero generarsi dall’operazione. Tutto questo però sulla carta, visto che come detto la sensazione è che oggi la bilancia penda dalla parte di Ei Towers tanto che c’è chi dice che l’operazione potrebbe essere portata all’attenzione dei consiglieri già nel board di venerdì 11.

Fonte: MF – Milano Finanza

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