Asta torri Inwit. Cellnex favorita, Telecom punta all’incasso

INWIT

Entra nel vivo l’asta per il parco torri Inwit di Telecom.

A breve Telecom Italia invierà ai vari soggetti, ovvero Cellnex, Ei Towers (Mediaset) e F2i, tutta la documentazione relativa alla vendita della società delle torri di trasmissione che controlla al 60%. Telecom che nella vendita è assistita da Deutsche Bank, vorrebbe rimanere socia del veicolo che rileverà il controllo di Inwit, che dovrà lanciare l’Opa sul mercato.

Nel processo di ulteriore valorizzazione delle torri di Inwit «l’obiettivo è tenere il 15-20% al fine di mantenere un consigliere» nella nuova società o nella società che si verrà a creare se chi comprerà procederà con un’aggregazione con il gruppo che già possiede, ha dichiarato l’ad Marco Patuano a margine del convegno Asati. «Siamo in dirittura di arrivo per gli inviti» a manifestare interesse, ha aggiunto. Telecom che già ha condotto con successo la quotazione di Inwit ha attualmente il 60% del gruppo delle torri. Dunque sarà ceduto il 40-45%.

Secondo Il Sole 24 Ore la favorita rimane per ora la Cellnex, che correrebbe con F2i, affiancata dall’advisor Mediobanca. La società spagnola, che in Italia controlla già il 90% di Galata (società delle torri di Wind), sarebbe interessata a fonderla con il parco torri Telecom. La fusione tra le due società di infrastrutture di rete frutterebbe secondo gli analisti 1 miliardo di euro di sinergie. Dalla vendita Telecom potrebbe incassare fino a 1,5 miliardi e realizzare un’importante plusvalenza restando azionista della nuova società. Con la cessione di Inwit, la vendita di Telecom Argentina (630 milioni), la conversione delle rnc (fino a 600 milioni di incasso e 160 milioni di rispermi sulle cedole), più il convertendo che maturerà a novembre (1,3 miliardi), Telecom potrebbe abbattere i debiti di 4 miliardi e liberare risorse per lo sviluppo della banda larga.

Fonte: Il Sole 24 Ore

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