Agcom: internet mobile cresce del 45% in Italia

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Secondo i nuovi dati dell’Osservatorio trimestrale Agcom gli italiani navigano su Internet sempre più dai dispositivi mobili: il traffico dati su reti mobili infatti cresce del 45% circa.

Le sim che effettuato traffico dati nel terzo trimestre dell’anno hanno superato il 50% della customer base complessiva (hanno superato i 47 milioni, 13% su base annua). Non per niente l’Italia è stata ultimamente segnalata dall’Ofcom (Office of Communications britannico) come il primo Paese in Europa per numero di accessi a Internet da mobile con il 51% della popolazione che accedere al web da dispositivo mobile (dati eMarketer).

Diminuiscono invece gli sms inviati, ridottisi di circa un terzo su base annua. E sembra rallentare la flessione della customer base rispetto a quanto osservato negli ultimi trimestri (-0,1 milioni su base trimestrale e -1,7 milioni rispetto a settembre 2014). Su base annua le linee degli MNO (operatori di rete mobile) diminuiscono di 1,8 milioni, mentre quelle degli MVNO (operatori virtuali di rete mobile) risultano sostanzialmente stabili. Cresce pertanto il peso degli MVNO (ormai vicino all’8% delle linee attive complessive). Telecom Italia si conferma leader di mercato con il 32,3% (+0,2 punti percentuali rispetto a settembre 2014), mentre al 26,5% scende Vodafone (-1% su base annua). Nel terzo trimestre dell’anno si stima una crescita unitaria dei consumi superiore al 20% rispetto al corrispondente valore del 2014 (da 3,3 a 4,0 giga/trimestre per ciascuna sim che effettua traffico dati).

Il Report dell’Agcom (disponibile dal 29 dicembre) inoltre registra una crescita de gli accessi su base annua su broadband rete fissa. E sono gli accessi in fibra a registrare il maggior tasso di crescita. Le connessioni in modalità Fttc-Ftth si stanno progressivamente avvicinando ai 2 milioni (hanno raggiunto quota 1,9 milioni a settembre 2015) in aumento di 690mila unità. Si riducono invece gli accessi con tecnologica Xdsl (-170mila). I servizi NGA (le linee broadband con una velocità superiore ai 10 Mbit/s) sono quasi il 27% del totale e superano 1,2 milioni di accessi (+580mila da inizio anno) grazie alla crescita, in particolare, degli accessi di Telecom Italia e di Fastweb. La quota di Telecom Italia è pari al 47,2%. La flessione (-1,5 p.p. vs settembre 2014) è rallentata dal buon andamento degli accessi in fibra. Di tale flessione si avvantaggiano soprattutto Fastweb (+0,5%) e gli operatori Fixed Wireless Access (FWA).

Per il mercato dei media, il report Agcom mostra una flessione del 2,8% rispetto al 2013 della valorizzazione del Sistema Integrato delle Comunicazioni (SIC): 17,14 vs 17,64 miliardi di euro. La spesa d’utente nel 2014 (7,4 miliardi nel 2014) è pari al 47,5% del SIC, in crescita di 10 p.p. rispetto al 2004. Sky, con il 15,7%, si conferma quale principale soggetto presente nel Sic. L’indice ponderato dei prezzi del paniere di beni e servizi di comunicazione, appositamente elaborato da Agcom su dati Istat, mostra una riduzione di oltre 13% rispetto al settembre 2011. Nel medesimo periodo l’indice generale dei prezzi è cresciuto del 4,2%. Nel periodo considerato il canone di abbonamento alla Rai ha registrato una crescita inferiore alla media dei prezzi al consumo (2,7%), mentre la pay-tv (15,9%) e l’editoria quotidiana (+22,2%) mostrano dinamiche considerevolmente superiori.

Fonte: agcom.it

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