Telecom: accordo con Mediaset per Premium online

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A breve sarà annunciato un accordo commerciale tra Telecom Italia e Mediaset Premium per l’offerta online del Biscione.

A seguito dell’ingresso dei francesi di Vivendi nel capitale della compagnia telefonica italiana, Telecom, per voce del suo ad Marco Patuano, punta a definire una partnership con Premium come ha già fatto nei mesi scorsi con Sky Italia.

Il manager ha dichiarato che «siamo molti vicini, stiamo ai dettagli per definire l’accordo commerciale. La logica è sempre quella di trasformare Telecom in una piattaforma aperta per la distribuzione dei contenuti premium per raggiungere la customer base in modo efficiente». Secondo la Repubblica l’accordo con Mediaset potrebbe replicare quello siglato nei mesi scorsi con Sky , che permette la visione dei contenuti della tv satellitare su una piattaforma a banda larga.

«L’offerta con Sky funziona molto bene, i numeri li daremo con i risultati del 30 giugno», ha aggiunto Patuano che ha anche annunciato per i prossimi giorni un primo contatto con i vertici del gruppo Vivendi, «come si incontrano i rappresentanti di un grande azionista. A valle di questi incontri avremo la possibilità di discutere quali potranno essere i prossimi passaggi ».

Vivendi è salita al 14,9% del capitale di Telecom comprando un 6,6% sul mercato e poi costruendo un “collar”, cioè una protezione dalle variazioni di prezzo al rialzo o al ribasso, sul 5,6%. Dovrà dichiarare questa salita alle autorità brasiliane dal momento che Vivendi ossiede anche una partecipazione in Vivo, primo operatore mobile brasiliano, e questa potrebbe esserel’occasioneper discutere il futuro di Tim Brasil.

Di certo Vincent Bollorè, primo azionista di Vivendi con il 15%, si è mosso in fretta. Assegnando per tempo un mandato a Mediobanca per comprare le azioni Telecom sul mercato a un prezzo medio di 1,17 euro. La stessa Piazzetta Cuccia aveva un pacchetto di azioni Telecom in vendita male ha collocate sul mercato al prezzo medio di 0,89 euro. Generali ha invece chiuso il derivato aperto nel novembre 2014 con Ubs consegnando il 4,6% di azioni non appena si è sciolta Telco. E anche Intesa Sanpaolo ha collocato le proprie azioni Telecom sul mercato.

Inoltre ieri si è saputo che Telefonica ha parcheggiato presso la banca Usa Jp Morgan il 6,9% di azioni Telecom al servizio del prestito convertibile emesso un anno fa e che scadrà nel 2017. Il diritto di voto su quel pacchetto dovrebbe spettare per il 6% a Jp Morgan mentre lo 0,9% è senza voto.

Fatto questo passo non sembra che a breve Bollorè voglia forzare ulteriormente la mano, chiedendo di nominare due consiglieri di amministrazione.Forse se ne parlerà più avanti. Ora si attende di vedere se l’azionariato di Telecom subirà nuovi mutamenti, magari con il ventilato ingresso della rinnovata Cassa Depositi e Prestiti, volto a garantire un presidio italiano alla società telefonica passata sotto insegne francesi.

Fonte: la Repubblica

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