Tlc: divieto stampa-tv prorogato per tutto il 2015

divieto-stampa-tvAnche per il 2015 gli editori tv non protranno detenere partecipazioni in società di quotidiani di carta stampata.

Come ha preannunciato nei giorni scorsi dal premier Renzi, la Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2014 ufficializza la proroga del divieto stampa-tv, che hai tempi della funesta Legge Gasparri fu battezzata norma anti-Mediaset, inserita nell’aggiornamento del D.L. 177 del 2005, contenuto nel decreto legge 192 del 2014 (il cosiddetto Milleproroghe). Con questo rinvio, il divieto di incroci azionari tra editori tv e di stampa rimane in vigore sino al 31 dicembre 2015, a un anno solare dalla precedente proroga.

La stessa restrizione, che dovrebbe garantire un minimo di pluralismo nell’informazione e di libera concorrenza nel mercato, però non è valida per le partecipazione in case editrici che pubblicano esclusivamente giornali online. Nell’era dell’editoria multimediale e della comunicazione digitale, una simile esclusione appare sicuramente assurda e anacronistica.

La norma, che è conforme a uno dei principi inseriti nella Carta europea dei diritti fondamentali per la protezione del pluralismo informativo, è pensata per impedire ai tycoon della tv nostrani o stranieri di allargare i propri imperi mediatici all’interno dei confini italiani. Ma c’è anche da sottolineare che, nel Paese dei conflitti di interesse, imprenditori del mercato televisivo come Silvio Berlusconi in questi ultimi venti anni non hanno avuto proprio tantissimi problemi ad assumere il controllo di organi di stampa, seppure sotto celate identità e attraverso il solito gioco delle scatole cinesi: vedi il caso del quotidiano Il Giornale di proprietà della Società Europa di Edizioni S.p.A. controllata a sua volta da Mondadori della famiglia Berlusconi.

Fonte:ItaliaOggi

Scritto da