Copyright, l’Agcom stoppa il bando delle rassegne stampa

Il bando per la fornitura della rassegna stampa all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è da rifare.

Lo ha deciso la stessa Agcom, scrive ItaliaOggi, annullando la delibera 615 dello scorso novembre perchè il vincitore sarebbe anche potuto essere un soggetto che non ha i diritti per la riproduzione degli articoli di giornale o degli altri contenuti da utilizzare per la rassegna. Il fornitore dell’Autorità per le comunicazioni, insomma, sarebbe potuto essere tranquillamente uno che viola la legge sul diritto d’autore, un pasticcio.

Un passo indietro, quindi, a bando scaduto, ma possibile perchè le procedure di assegnazione non erano ancora cominciate. Nella nuova delibera (135/13/Cons), l’Autorità guidata da Angelo Marcello Cardani spiega in dettaglio che secondo la legge sul diritto d’autore è l’editore che può utilizzare economicamente l’opera collettiva, che gli articoli non sono riproducibili quando è esplicita la riproduzione riservata, e infine, che non vi può essere “forma di concorrenza all’utilizzazione economica dell’opera da parte dell’autore o del titolare del diritto” da parte di terzi.

Il bando metteva sul piatto 90 mila euro per 2 anni di rassegna, rinnovabile di un anno per altri 45 mila euro. Ora si dovrà riformulare gli atti di gara, inserendo il requisito (fondamentale) mancante  per i partecipanti. In realtà l’Agcom si è accorta dell’errore in seguito all’intervento della Federazione degli editori (Fieg), che ha fatto notare l’incongruenza del bando, nonostante le limitate responsabilità dell’Authority.

Fonte: ItaliaOggi

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