Switch-off Sicilia: i comuni che passano al digitale terrestre il 19 giugno

Giornata campale per lo Switch-off della Sicilia. La tv digitale terrestre infatti arriverà oggi martedì 19 giugno nelle province di Catania, Caltanissetta, Enna, Ragusa, Siracusa.Il passaggio digitale farà tappa anche in Calabria nella provincia di Reggio Calabria, con i comuni come Bova, San Lorenzo, Montebello Ionico,e la città di Reggio Calabria compresa.

Qui puoi consultare tutte le date e i comuni dello Switch-off della Calabria. Qui invece puoi consultare tutte le date e i comuni dello Switch-off della Sicilia.

Ecco inoltre l’elenco dei comuni della Calabria e Sicilia che faranno il passaggio redatto dalla Fondazione Ugo Bordoni previsto per oggi martedì 19 giugno:

Nel frattempo continuano le proteste dell’utenza pugliese priva di tv dopo il fatidico passaggio. Ad esempio a Cerignola (Foggia) in moltissime case non si vede più la televisione, buio assoluto. La testata online lanotiziaweb.it riporta la testimonianza di un utente frustrato: «il digitale terrestre sta creando problemi a tutta la popolazione di Cerignola, di questo problema non ne parla nessuno, in molti hanno pagato il canone Rai, e non è giusto nei confronti di queste persone».

I classici problemi della nuova tecnologia si registrano ancora in Basilicata. Il blog emmenews segnala infatti una scarsa o addirittura inesistente copertura del canale Rai 3 regionale in buona parte del Materano. In seguito al passaggio l’emittente pubblica che trasmette il TG3 Basilicata è sparita dagli schermi dei lucani. Il disservizio ha provocato numerose sollecitazioni pervenute al presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, che ha dovuto scrivere ai vertici locali Rai «per intervenire sul ripristino del servizio pubblico di interesse generale che è di fondamentale importanza per lo sviluppo del territorio. A maggior ragione quando i cittadini, a fronte di un canone Rai regolarmente versato, si vedono privati di ciò per cui hanno pagato».

«Ritengo che la Rai debba adoperarsi urgentemente – ha proseguito Stella – per garantire al comprensorio Materano il diritto di partecipazione alla vita pubblica. Negare ai cittadini di conoscere fatti e avvenimenti che riguardano le proprie comunità significa estrometterli dal contesto sociale. Un isolamento che nell’era della iper connessione non solo non è concepibile, ma soprattutto non è ammissibile».
Scritto da