Copyright. Wikipedia si spegne contro il SOPA

«Immagina un mondo senza la libera conoscenza». «Per oltre un decennio abbiamo speso milioni di ore per costruire la più grande enciclopedia nella storia umana. In questo momento il Congresso degli Stati Uniti sta discutendo una legge che può danneggiare fatalmente Internet libero e aperto. Nelle prossime 24 ore oscureremo, come annunciato, la versione inglese di Wikipedia per alimentare la consapevolezza».

La legge per cui oggi sciopera la famosa enciclopedia on-line è il famigerato SOPA, la normativa contro la pirateria on-line in discussione al Congresso americano, sostenuta dall’industria cinematografica e discografica, insieme al PIPA (Protect IP Act ) in discussione invece al Senato. E in gioco stavolta c’è proprio il futuro della rete e la libertà di diffondere i contenuti in maniera capillare. In ballo c’è anche la tutela del diritto d’autore on-line, ma con metodi che limitano fortemente la libertà di espressione: una volta appurata la violazione il governo può chiudere l’intero sito responsabile del reato e bloccare i rubinetti dei finanziamenti pubblicitari.

Anche Google partecipa alla protesta con la raccolta firme attraverso una petizione da spedire direttamente al Congresso USA dove oggi si discute la proposta. I colossi del web, Google, Twitter e Yahoo! hanno già espresso riserve: la legge in sostanza darebbe al governo un potere immenso di censura simile a quello esercitato sulla rete da Cina, Iran e Malesia. Ma non tutti se la sentono di scendere in campo in maniera pesante come sta facendo Wikipedia. Il Ceo di Twitter, Dick Costolo, definisce sciocca l’iniziativa di chiudere un business globale in risposta a una legge locale. Da parte sua la Casa Bianca in un comunicato ufficiale, pur riconoscendo l’importanza della lotta alla pirateria, ha affermato che non sosterrà leggi che riducano la libertà di espressione.

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