Asta LTE, con altri 16 rilanci si tocca quota 2,9 mld di incassi

Nuova giornata (la quarta) per l’asta LTE, la gara pubblica che assegnerà alle compagnie telefoniche l’uso delle frenquenze in banda 800, 1800, 2000 e 2600 MHz per la banda larga mobile 4G. La gara, che si è conclusa alle ore 18.20 di oggi, è entrata finalmente nel vivo e ha visto le telco affrontarsi a suon di rilanci milionari.

Nel corso di 13 diverse tornate, sono stati effettuati 16 rilanci sia per acquisire blocchi di frequenze in banda 800 MHz sia in quella 2600 MHz, portando un incremento totale di 630.492.329 euro rispetto alle offerte iniziali, ovvero circa 407 milioni di euro in più rispetto a venerdì. L’importo totale di incasso sale, al momento, a 2.933.599.493,60 euro.

Anche oggi hanno preso parte ai rilanci tutte le società partecipanti che hanno presentato offerte su 20 porzioni di banda, su un totale di 24 blocchi messi a gara. In particolare per la banda 800 MHz, quella più ambita, sono stati offerti complessivamente oltre 2 miliardi di euro interessando tutti i 6 lotti disponibili, compreso dunque il lotto specifico. Attualmente Vodafone ha ribaltato la situazione iniziale ottenendo ben 2 lotti negli 800 MHz generici, Wind ne conquista uno generico e uno specifico, mentre per gli altri operatori rimane un solo lotto. Telecom Italia poi conquista le frequenze sui 1800 MHz, mentre H3G non ha rivali sui blocchi sui 2600 MHz specifici. Più serrata invece la gara sui 2600 MHz generici.

La gara riprenderà domani, martedì 6 settembre, a partire dalle ore 10.30 presso gli uffici del Dipartimento per le Comunicazioni del Ministero dello Sviluppo Economico.

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