Digital Agenda, Kroes (commissario UE): “Paesi europei in ritardo sulla banda larga”

Il primo rapporto della Commissione europea giudica “insoddisfacenti” i progressi compiuti per sviluppare la nuova generazione di servizi di rete super-veloci.

Deludono le iniziative europee per implementare la nuova generazione di servizi Internet super-veloci: la Commissione europea non è soddisfatta dei risultati ottenuti dai paesi Ue in vista degli obiettivi della Digital Agenda che, come noto, vuole portare la connessione di banda larga “di base” a tutti i cittadini europei entro il 2013 e a far sì che, entro il 2020, tutti abbiano accesso a Internet a velocità di 30 Mbps o superiori (con un 50% che dovrà connettersi a 100 Mbps).

La Commissione ha pubblicato la prima relazione sul progresso della Digital Agenda e riconosce che sono stati compiuti importanti passi in avanti in diverse aree, in particolare nella “banda larga di base“, che sempre più spesso raggiunge anche le località remote. In più, il 65% della popolazione dell’Ue usa regolarmente Internet, contro il 60% dello scorso anno: ora siamo solo a un 10% di distanza dall’obiettivo del 75% fissato per il 2015. Tuttavia, il 40% delle famiglie non dispone ancora di una connessione broadband. (Corriere delle Comunicazioni)

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