Netflix raggiunge 1,5 milioni di abbonati in Italia nel 2018

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Secondo i dati Ovum in Italia gli abbonati paganti di Netflix sarebbero 1,5 milioni nel 2018. Gli utenti degli Over The Top TV sarebbero quasi 4 milioni nel 2018 contro i 6,5 milioni delle pay-tv tradizionali.

Secondo le stime di Tony Gunnarsson, analista del settore media della società di consulenza Ovum, gli abbonati italiani paganti dei servizi online Over The Top TV presenti sul mercato si aggirano intorno ai 4 milioni.

Nonostante sia difficile contare quanti utenti abbia iscritti Netflix, anche perché il gruppo californiano fornisce soltanto dati aggregati, suddivisi fra Stati Uniti e resto del mondo (139 milioni di abbonati in totale e in crescita di 29 mln e fatturato a 16 miliardi di dollari con un +35%), in Italia nel 2018 dovrebbero attestarsi sui 1,5 milioni ed è probabile che entro la fine di quest’anno possano raggiungere quota 2 milioni.

Il colosso guidato da Reed Hastings è arrivato in Italia solo nel novembre del 2015, in ritardo rispetto ad altri paesi europei (Regno Unito, Irlanda e Scandinavia nel 2012, Paesi Bassi nel 2013, Germania, Francia, Belgio, Austria e Lussemburgo nel 2014). «Nel 2015, tenendo presente che molti italiani hanno approfittato del mese di prova gratuito, il numero totale di clienti paganti era stato molto basso, meno di 20 mila, ma nel 2016, il primo vero anno di calendario di Netflix in Italia, il numero è aumentato in maniera significativa fino a 500 mila e nel 2017 è raddoppiato a poco meno di un milione», dice Gunnarsson intervistato da MF – Milano Finanza.

over the top tv italia 2018

Gli utenti paganti di Netflix vanno a sommarsi a quelli del maggior competitor OTT a livello mondiale, cioè Amazon Prime Video. Nel 2018, in base alle stime di Ovum, Amazon aveva in Italia circa 2 milioni di utenti al dettaglio registrati al proprio sito. Di questi, circa 460 mila erano abbonati Prime, che hanno accesso ad Amazon Video come parte del pacchetto Amazon Prime. E il 65% (300 mila) di essi sta utilizzando attivamente Amazon Video, cioè guarda i contenuti video su base settimanale.

Ma il concorrente principale di Netflix nel mercato italiano SVOD (subscription video on demand) è, secondo Ovum, il servizio Infinity di Mediaset con 850 mila abbonati video OTT standalone (pari al 24% del mercato, rispetto a Netflix che ha il 44%), mentre Amazon Prime Video è al terzo posto con l’8% del mercato e circa 300 mila utenti video attivi.

Il resto del mercato OTT made in Italy registra 690 mila abbonati, cioè il 15% del mercato, di TIMVision e NOW Tv di Sky. In tutto gli operatori Over The Top TV arrivano a quasi 4 milioni di abbonati paganti contro i 6,5 milioni delle pay-tv tradizionali che continuano a registrare un costante calo di utenti.

«Nei prossimi anni ci aspettiamo tuttavia che la pay-tv diminuisca leggermente e che i servizi OTT crescano a tassi molto maggiori rispetto agli attuali», conclude Gunnarsson. «Entro il 2021 il numero di abbonati ai player OTT dovrebbe avvicinarsi molto a quelli degli abbonamenti alla pay-tv e nel 2022 dovrebbe esserci il sorpasso. Questa tendenza è visibile in tutto il mondo e in particolare in Europa, dove il trend si concretizzerà in maniera più evidente».

Fonte: MF – Milano Finanza | ItaliaOggi

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