Mediaset ripensa al dividendo e cerca accordi con Sky e Perform

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Mediaset dopo tre anni potrebbe tornare a distribuire cedole del dividendo sul bilancio 2018. Rispettato il piano 2020 su costi e ricavi. Intanto si cerca un accordo con Sky e Perform sui diritti tv della Serie A e B.

Il gruppo Mediaset può essere soddisfatto del successo in tv dei Mondiali di Russia 2018. La raccolta pubblicitaria è in crescita (+2% nel primo semestre 2018) e il taglio degli investimenti per l’ac­quisto dei diritti tv del calcio (Champions League e Serie A) consentiranno probabilmente al Biscione di tornare dopo tre anni a distribuire il dividendo. Non solo. La cedola sull’eser­cizio 2018 potrebbe avere una certa consistenza dopo quelle magre (0,02 euro per azione) distribuite ai soci a valere sui bilancio 2014 e 2015. Alcuni analisti si aspettano un esborso di 240 milioni. Nel caso il maggior azionista Fininvest incasserebbe u assegno di oltre 95 milioni.

«È possibile che Mediaset tor­ni a distribuire un dividendo sull’esercizio 2018», ha infatti dichiarato Pier Silvio Berlusco­ni, amministratore delegato del gruppo tv, durante la presenta­zione dei palinsesti autunnali organizzata a Montecarlo.

Il grande polo europeo della tv free

Berlusconi jr ha fatto sapere inoltre che la il gruppo conta di arrivare a definire «a breve, molto a breve» un’alleanza strategica con un altro network europeo, per costruire un polo europeo della tv generalista free che contrasti l’invasione sul mercato degli OTT come Netflix. Mediaset leader in Italia e in Spagna potrebbe cercare il socio in Francia (Tf1) e in Germania (ProsiebenSat.1). In questo scenario, forse, la via che porta in Germania è la più semplice, anche se in termini di capitalizzazione c’è una diffe­renza di 2 miliardi: ProsiebenSat.1 in borsa vale 5 miliardi e Mediaset 3. Più difficile ipotizzare un deal con un operatore tv inglese con ITV che ha nel capitale anche la Vivendi di Vincent Bolloré. In questo scenario invece ora­mai è da escludere un’aggre­gazione Mediaset-Telecom: «Una cosa da fantafinanza, un treno che ormai è passato», l’ha definita infatti Berlusconi.

Mediaset in cerca di accordi per i diritti Tv di Serie A e B

Sul fronte pay-tv, ma anche tv in chiaro, Mediaset accarezza l’ipotesi della creazione di un pacchet­to ad hoc di canali tematici sportivi di Sky sul digitale terrestre. Le trattative tra i due colossi della tv italiana (un tempo nemici) sono ad ampio raggio e potrebbero ar­rivare altri accordi.

Mediaset è alla ricerca di un deal anche con la piattaforma Over The Top DAZN di Perform. «Stiamo parlando proprio in queste ore sia con Perform sia con Sky perché vorremmo dare ai nostri abbonati un’offerta di calcio», ha confermato Pier Silvio Berlusconi a Montecarlo. «Stiamo parlando con tutti e due. L’ipotesi è di accordi diversi». Anche perché se la pay-tv guidata da Andrea Zappia ha le immagini in esclusiva di 7  partite sulle 10 del campionato di Serie A, Perform ha le altre 3 del massimo campionato italiano di calcio, oltre alla Serie B e forse anche l’esclusiva sulla Liga spagnola.

Una scelta, quella del Biscione, legata al fatto che il boom dei Mondiali ha dimostrato che senza calcio si perderebbero ascolti e abbonati. Per questo ha già definito un accordo quadriennale per trasmettere in esclusiva le migliori partite delle altre nazionali (Italia esclusa) della Na­tions League e delle qualificazioni a Euro 2020 e ai Mondiali 2022.

Fonte: MF – Milano Finanza

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