Mediaset in cerca di partner stranieri per la tv free

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Dopo lo storico deal di Premium con Sky, Mediaset si prepara a stringere accordi con partner stranieri per il suo core business, la tv in chiaro.

In occasione della presentazione dell’offerta televisiva dei Mondiali di calcio di Russia 2018 targati Mediaset, l’ad del gruppo tv, Pier Silvio Berlusconi, ha dichiarato: «La strada obbligata per Mediaset è lo sviluppo internazionale anche attraverso partnership. Un’alleanza interna­zionale sulla tv free non l’ha fatta nessuno. Noi con Italia e Spagna siamo gli unici che la possiamo fa­re».

In un mercato che vede le pay-tv in difficoltà con l’avanzata degli OTT, in Paese in crisi come l’Italia, dove l’editoria è in una situazione terribile (secondo il parere dell’ad di Mediaset), sembra prevalere l’idea di unire le forze nella tv free. L’obiettivo sarebbe sempre quello di creare un polo televisivo generalista europeo. Ma se due anni fa la strada dell’alleanza strategica con Vi­vendi pareva quella giusta, og­gi l’intenzione di Mediaset (in causa con l’ex alleato francese) è riprovarci, ma con altri pos­sibili partner continentali.

Le ipotesi di alleanze si concentrano sulla tv tedesca ProsiebenSat.1, secondo gruppo radiote­levisivo europeo per numero di famiglie raggiunte, presente in 13 Paesi, con il quale da più di un anno Mediaset, attraverso RTI, ha avviato collaborazio­ni sul fronte digitale. Ma si prospettano accordi anche con l’inglese Itv, o con la francese Tf1, ossia il primo canale televisivo d’Oltralpe per ascolti, di proprietà del colosso Bouygues.

«Spero presto di potervi raccontare altre storie come quella che avevamo iniziato con Vivendi», continua Berlusconi jr. Intanto Mediaset sta discutendo con Netflix di «eventuali collaborazio­ni che vanno da una vendita di contenuti a eventuali coproduzioni, potendo contare sull’expertise di Medusa Film e TaoDue».

Mediaset ora però si concentra sulla programmazione estiva della tv in chiaro, con il Mondiale in esclusiva per un mese (dal 14 giugno al 15 luglio): su 64 partite è stato costruito con un palinsesto da mille ore di programmazione, 500 delle quali in diretta, su tv, radio, web, app. Tutto in chiaro su 4 reti: Canale 5, Italia 1, il 20 e il nuovo canale tematico Mediaset Extra HD. L’operazione Mondiali ha portato il Biscione «già a breakeven», ha detto l’ad Berlusconi e «con margi­ni interessanti». La raccolta sarebbe già superiore agli 80 milioni e «speriamo di chiudere con un 9 davanti», conclude Berlusconi. Raggiungendo in questo modo, in riferimento all’evento sportivo, un guadagno netto di 10-15 milioni.

Fonti: MF – Milano Finanza | Il Sole 24 Ore

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