Sky Italia: ricavi stabili nel 2014, abbonati restano 4,7 mln

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Sky chiude il primo semestre del 2014 con profitti più che raddoppiati sommando alle attività di pay-tv di BSkyB a quelle acquisite in Italia e Germania. Nel primo semestre al 31 dicembre l’utile netto è salito da 411 milioni di sterline a 1,09 miliardi (1,65 miliardi di dollari), mentre i ricavi adjusted sono migliorati del 5% a 5,6 miliardi e l’utile operativo del 16% a 675 milioni.

Lo rende noto il gruppo guidato da Rubert Murdoch, precisando di aver raggiunto nel periodo 493mila abbonati in più, superando quindi in totale i 24,8 milioni di clienti nel mondo (secondo quanto riporta La Repubblica). L’aumento degli abbonati è stato in Italia di 30mila in più, il numero più alto degli ultimi 12 trimestri, per un totale clienti pari a 4,734 milioni. Buoni i risultati anche in Germania e Austria (214mila in più) e in Gran Bretagna e Irlanda (204mila in più).

Sky Italia ha registrato ricavi per quasi 1,1 miliardi di sterline e un utile operativo di 38 milioni nel primo semestre dell’esercizio 2014-15. I risultati sono perfettamente in linea con il primo semestre 2013-14 per quanto riguarda il fatturato mentre l’utile operativo è leggermente in calo rispetto ai 45 milioni del semestre corrispondente. In particolare, il fatturato si attesta a 1,079 miliardi di sterline e deriva per gran parte dagli abbonati che al 31 dicembre sono in calo di 26mila unità rispetto a fine 2013 ma in aumento di 30mila unità rispetto al trimestre precedente. La spesa media mensile per abbonato resta stabile a 43 euro contro i 35-36 euro spesi dai clienti Sky tedeschi e le 46-47 sterline dei clienti britannici (che sono circa 60 euro al cambio attuale).

«Nel semestre, abbiamo visto buone performance in tutte le attività della nuova Sky», ha dichiarato l’ad Jeremy Darroch. Lo scorso luglio l’operatore satellitare britannico ha siglato un accordo per acquisire dalla casa madre 21St Century Fox per 9,09 miliardi di dollari, per la maggior parte in contanti, Sky Italia e Sky Deutschland. L’operazione ha portato alla creazione di una nuova realtà pan-europea nel settore della pay-tv con quasi 25 milioni di abbonati tra Germania, Italia, Austria, Regno Unito e Irlanda.

«Oltre alla continua forza nel Regno Unito e in Irlanda, l’acquisizione di Sky Italia e Sky Deutschland ci offre una maggiore opportunità di crescita», continua Darroch. «Entrambi i business hanno avuto un trimestre forte, la Germania ha registrato la crescita di clienti più alta di sempre e l’Italia ha mostrato capacità di tenuta con una buona crescita dei clienti in un contesto economico impegnativo. L’integrazione procede bene».

Sky, che solo nell’ultimo trimestre dell’anno scorso ha visto gli abbonati ai suoi servizi crescere del 25% ossia di 1,5 milioni di utenti, è riuscita a costruire un business di pay-tv redditizio nel Regno Unito con oltre 10 milioni di abbonati grazie soprattutto ai diritti per la trasmissione delle partite della Premier League ma sta proseguendo con gli investimenti per attirare sempre più consumatori per i suoi servizi e affrontare la sfida di BT Group e del canale sportivo lanciato dall’ex monopolista telefonico.

Fonti: repubblica.it | borsaitaliana.it | it.reuters.com | italiaoggi.it | milanofinanza.it

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