La7, pronto nuovo progetto d’informazione

LA7_logoIl palinsesto primaverile di La7 resterà fortemente orientato all’informazione e all’approfondimento, nonostante la crisi del format del talk show. Lo conferma proprio Urbano Cairo, intervistato da ItaliaOggi.

Rafforzato da un 2014 che ha raccolto 154 milioni di euro di pubblicità (-2% rispetto al 2013), e dagli ottimi ascolti dello speciale del Tg di Mentana sulla strage di Charlie Hebdo (5%di share in prima serata), il gruppo televisivo dell’editore piemontese, che a breve farà esordire la nuova stagione delle Invasioni Barbariche di Daria Bignardi, e La Gabbia 2015 di Gianluigi Paragone, è pronto a lanciare nuovi format di approfondimento.

Ad aprile esordirà il nuovo programma serale di Myrta Merlino. A ridosso dell’estate sarà la volta di un nuovo programma dedicato alla cronaca con Salvo Sottile. Ed è in fase di elaborazione un altro progetto d’informazione per la fascia pomeridiana di La7, «ma è ancora presto per parlarne», afferma Cairo. Proseguono inoltre i talk condotti da Corrado Formigli (Piazza Pulita) e quello di Giovanni Floris (Di Martedì), oltre ad Annozero di Michele Santoro (anche se sarà il suo ultimo anno) e Announo di Giulia Innocenzi.

L’ebitda del gruppo sarà «positivo e molto soddisfacente», assicura Cairo, nonostante i grandi investimenti effettuati nel corso dell’esercizio: sia per il palinsesto, che è autoprodotto al 70%, sia per il multiplex, acquistato per 31,6 milioni e che sarà operativo con i suoi 4-5 canali sul digitale terrestre a inizio 2016. Nonostante la crisi dei talk sono buoni gli ascolti dell’ultimo trimestre (ottobre-dicembre 2014): 3,73% di share in prima serata per La7, 0,53% per La7d, per uno share complessivo di 4,26%.

«La7 è una tv che produce utili. – afferma Cairo – E poi sul target AA, che vale il 20% della popolazione ma il 70% dei consumi, restiamo posizionati benissimo. Nel 2014 in prime time (20,30-23,30) vince Rai 1 col 16,1%, poi Canale 5 al 10,5%, Rai 3 all’8,8%, Rai 2 al 7,7%, e La7 al 7%, Italia Uno al 5,3% e Rete 4 al 3,6%. Perchè, va ribadito, non è importante tanto avere dei generici ascolti. Ma degli ascolti consumati. Inoltre il costo per grp sul target AA di La7 è molto conveniente: un quarto rispetto a Mediaset, la metà rispetto alla Rai».

Fonte: ItaliaOggi

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