Crisi tv locali, tre giorni di sciopero a Sardegna 1

I dipendenti dell’emittente televisiva regionale Sardegna 1 – dieci giornalisti e 15 fra tecnici e amministrativi – sono in sciopero per tre giorni, da ieri sera fino a venerdì per tutta la giornata. Si tratta di un estremo tentativo, spiegano in una conferenza stampa organizzata davanti alla loro sede, per farsi ascoltare dalla proprietà che, finora, «è stata completamente sorda e non ha risposto a nessuna delle richieste».

Per mercoledì 4 dicembre, intanto, è fissato un incontro con il prefetto di Cagliari, e domani alle 10.30 al mercato San Benedetto di Cagliari i giornalisti “leggeranno” un telegiornale in mezzo alla gente per raccontare la loro vicenda.

I dipendenti, spiega il comitato di redazione, sono in credito di quattro mensilità (due stipendi, una tredicesima e una quattordicesima) e fra una settimana al conto si aggiungeranno un altro stipendio e un’altra tredicesima. «Dall’azienda non abbiamo ricevuto nessun segnale, ed è assurdo – spiega il cdr – perchè quegli stipendi ce li devono ma fanno finta di niente, intanto quasi tutto il personale ha fatto decreto ingiuntivo per ottenere le spettanze».

Dipendenti e tecnici denunciano inoltre “ritorsioni pazzesche” da parte della proprietà nei confronti dei dipendenti: «Ci costringono a metterci in ferie e stare a casa, perchè siamo in contratto di solidarietà al 33% che scade il 2 febbraio e se non ci fanno smaltire le ferie rischiano di essere multati. Ma noi – dicono – vogliamo esserci, difendere il nostro posto di lavoro, lottare fino alla fine».

Fonte: AGI

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