Editoria: solo 4 milioni di copie per 64 quotidiani venduti in Italia

La crisi del mercato della stampa cartacea è nota da tempo. In edicola scendono le vendite e gli abbonamenti rallentano, sostituiti solo in parte dalle versioni sul Web e su mobile.

I dati rilevati dalla nuova metodologia impostata da Accertamento Diffusione Stampa registrano (da aprile scorso) che complessivamente le 64 testate di quotidiani recensite hanno raggiunto nel mese di settembre, uno dei più importanti e signifi cativi dell’anno anche in termini di raccolta pubblicitaria, una diffusione di 4,08 milioni di copie. Si tratta del dato più basso dall’inizio della rilevazione e in flessione del 9,4% rispetto ai valori di agosto. Ciò a dimostrazione che, come indicano le prime trimestrali pubblicate dai gruppi editoriali, il settore soffre più che in passato. E l’ultima parte del 2012 non darà soddisfazioni.

Secondo le statistiche il Corriere della Sera registra un -9,2%, Repubblica +8%, La Stampa -3,4%, Messaggero -12,7%, Il Giornale -5,4%. E ciò nonostante il fatto che proprio a settembre riprenda pieno regime l’attività politica di governo e parlamento, la finanza si rianimi e in borsa ricominci il flusso regolare delle compravendite. La peggiore performance tra i quotidiani nazionali è stata registrata dalla Gazzetta dello Sport: nonostante l’inizio del campionato di calcio di serie A e dei principali tornei sportivi, la Rosea ha perso il 25% delle copie rispetto ad agosto, mese delle Olimpiadi e del calciomercato, ed è tornata ai livelli della scorsa primavera.

Soltanto il quotidiano d’area cattolica Avvenire, di proprietà della Cei, ha approfittato della fine della pausa estiva ed è tornato a sfiorare quota 100 mila copie, perdendone però pur sempre 23 mila rispetto allo scorso maggio. Un altro quotidiano in visibile crescita è ItaliaOggi (edito da Class Editori), che è risalito a oltre 78 mila copie giornaliere (+6,8%). Rialzo frazionale (+0,8%) per il Sole 24 Ore.

Fonte: ItaliaOggi

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