Mercato tv: nel 2013 Sky sorpasserà Mediaset

Il 2013 sarà l’anno del sorpasso: secondo le previsioni di ITMedia Consulting, anche se di pochissmo, la quota di mercato di Sky dovrebbe superare quella di Mediaset, arrivando al 34% della torta delle risorse televisive contro il 33% del Biscione. La società di consulenza di Augusto Preta, che ha pubblicato l’altro ieri il suo consueto rapporto annuale sul mondo dei media, considera infatti come fattori determinanti la forte crisi del mercato pubblicitario e la crescita di quello della pay-tv, che porterà Mediaset a cedere il passo al rivale (entrambi avranno ricavi intorno ai 3 miliardi di euro).

La Rai, tenuta a galla soprattutto dal canone, nei prossimi due anni dovrà vedersela con l’abbattimento del forte debito, e secondo le previsioni rimarrà pressochè stabile. La tv pubblica potrebbe inoltre perdere una piccola fetta di mercato a favore di La7 di Telecom Italia Media, unico operatore in grado di incrementare la propria raccolta pubblicitaria.

Lo scenario 2011 dipinto dal rapporto è comunque meno roseo dei precedenti. Per la prima volta, infatti, il mercato televisivo italiano «mostra una fase recessiva». A fine anno varrà 8,8 miliardi di euro, un valore leggermente inferiore rispetto all’anno scorso. Poi si continuerà con la crescita, anche se non eccezionale: quasi 9 milioni nel 2012 e 9,24 milioni nel 2013, un tasso medio dell’1,7%. La pubblicità è considerata solo lievemente in calo (-0,3%) e resta la maggiore risorsa del settore, arrivando ai 4 miliardi nel 2013.

A soffrire, però, saranno soltanto i canali tradizionali generalisti, dato che quelli nuovi del digitale terrestre, confermando l’attuale tendenza, cresceranno del 17% all’anno. Il passaggio al digitale, infatti, è ormai quasi terminato (l’analogico è presente soltanto nel 5% delle abitazioni) a meno di possibili pasticci ministeriali e rinvii, e anche il mercato degli investimenti pubblicitari si è modificato di conseguenza. I ricavi da pay-tv complessivi cresceranno del 4,6% all’anno fino al 2013. Oggi sono in capo per l’83% a Sky, ma il digitale terrestre si sta ritagliando un proprio spazio: nel 2011 è al 16% e crescerà del 7% per i prossimi tre anni. La parte restante delle torta della tv a pagamento appartiene alla televisione via Internet, o broadband tv, ancora non decollata in Italia e comunque in grado di raggiungere i 107 milioni di euro nel 2013. Il rapporto ITMedia mostra come siano orami le famiglie a contribuire maggiormente ai ricavi del settore: nel 2013 spenderanno fra pay-tv e canone 5,2 miliardi di euro, mentre le imprese, con la pubblicità, copriranno i restanti 4 miliardi.

Fonte: Italia Oggi

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