Numerazione LCN, il Consiglio di Stato conferma le regole Agcom sul telecomando del digitale terrestre

Roma – Il Consiglio di Stato ha deciso che resta sospesa la sentenza del Tar del Lazio che aveva cancellato in un lampo le regole fissate dall’Agcom per la numerazione automatica dei canali della tv digitale terrestre in chiaro e a pagamento. Resta in vigore quindi la delibera 366/10/CONS, che stabilisce l’ordine dei numeri LCN (Logistic Channel Number) della tv digitale. Un ordinamento dei canali che ha fatto sorgere non poche polemiche tra gli operatori nazionali e soprattutto tra quelli locali.

Il Consiglio di Stato ha quindi sospeso l’esecutività della sentenza del Tar del Lazio che aveva annullato la delibera Agcom in materia: la VI Sezione del massimo organo della giustizia amministrativa, nel collegio presieduto da Giuseppe Severini, ha confermato con un’ordinanza la decisione assunta il 2 agosto con decreto presidenziale. Contro la pronuncia del Tar avevano presentato immediatamente  ricorso la stessa Agcom e il Ministero dello Sviluppo Economico. Ora si dovrà attendere il giudizio di merito.

Documento integrale sull’ordinanza del Consiglio di Stato.

Aggiornamento: le associazioni delle tv locali Aeranti-Corallo e FRT (Federazione Radio Televisioni), tra i primi a commentare la decisione del Consiglio di Stato, esprimono piena soddisfazione per l’ordinanza. CNT – Terzo Polo Digitale invece afferma che «il Consiglio di Stato ha deciso di non decidere, anche se nel provvedimento è chiara la riserva della decisione nel merito per quanto riguarda il vero e unico punto controverso, e cioè proprio le graduatorie Corecom che contrastano, peraltro, nettamente il criterio stabilito dalla stessa Agcom, vale a dire il rispetto delle abitudini e delle preferenze del pubblico e, quindi, dell’audience. Prendiamo atto, dunque che la guerra è solo all’inizio».

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