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agosto 26th, 12:23 pm

Netflix cresce fuori dagli USA

Le statistiche di IHS: entro il 2018 il numero di abbonati, fuori dai confini americani, sarà prevalente. E si raggiungerà il totale di 100 milioni di utenti worldwide.

Netflix è attualmente disponibile in quasi 200 Paesi e, secondo quanto certificano i dati di una recente indagine di IHS, il numero di abbonati extra Usa dovrebbe superare, entro il 2018, quello relativo agli Stati Uniti.

La company di Los Gatos, che ha chiuso il secondo trimestre con 79,9 milioni di abbonati worldwide (di cui 46 mln negli States) sempre entro il 2018 toccherà il totale di 100 milioni di subscribers.

Secondo IHS, inoltre, gli abbonati extra Usa entro il 2020 si attesteranno sulla cifra di 75 milioni. Per quanto riguarda l’Europa, viene evidenziata la forte penetrazione del servizio in Uk (oltre 6 milioni di abbonati sono previsti, entro la fine del 2016), così come una crescita importante è riferita alla Germania (nonostante la forte concorrenza di Amazon Prime Video) dove si prevede il raggiungimento di 2,2 milioni di abbonati entro fine del 2020.
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agosto 26th, 12:20 pm

Crisi tv locali. Telenorba punta al rilancio

Luca Montrone, presidente di Telenorba, il più importante gruppo radio televisivo locale del Sud Italia, rilancia le sue televisioni ingaggiando Carlo Momigliano come general manager della concessionaria di pubblicità locale Fonovip (che porta la gran parte del fatturato) e Antonio Azzalini, ex direttore intrattenimento di Rai 1 come nuovo responsabile di Telenorba.

Montrone poi si taglia del 50% la remunerazione da 550mila euro lordi annui per la carica di presidente nell’esercizio 2015, un gesto significativo in una situazione che, seppur in miglioramento, vede pur sempre il gruppo chiudere il consolidato 2015 con perdite per 1,76 milioni di euro, dopo il rosso di 3,9 milioni del 2014.

Un momento critico che ha comportato pure scelte dolorose: il personale complessivo del gruppo Telenorba è infatti sceso del 17%, passando dalle 194 unità del 2014 alle 161 del 2015. In particolare gli impiegati e gli operai sono diminuiti del 18,8%, calando a 121 unità, i giornalisti del 15,4% (ora sono fermi a 33 unità), mentre i dirigenti sono cresciuti, passando da sei a sette unità.

La crisi per Telenorba sempre passata. Nel 2015 registra un valore della produzione in crescita di quasi il 14% a 21,6 milioni di euro, e nei primi sei mesi del 2016 è andata meglio dello scorso esercizio.

Bene la raccolta pubblicitaria, sia locale (Fonovip), sia nazionale (Prs), per complessivi 14,2 milioni di euro (+12% sul 2014). E crescono i finanziamenti pubblici a sostegno della emittenza locale: 6,5 milioni nel 2015, rispetto ai 5,3 mln del 2014. La struttura di costi, tuttavia, non è ancora parametrata alla struttura dei ricavi.

La perdita del 2015 è più contenuta rispetto al 2014 anche grazie a una sopravvenienza attiva di 1,1 milioni versati a Telenorba dal ministero dello sviluppo economico a fronte della rottamazione di una frequenza. Nel 2016 erano previsti altri proventi straordinari, pari a 1,7 milioni di euro, per la vendita di una frequenza a una emittente tv, ma, come conferma lo stesso Montrone, «al momento questa transazione non è ancora avvenuta».
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agosto 26th, 12:10 pm

Mediaset: Vivendi, prima udienza su citazione "non prima di febbraio 2017"

"In base ai documenti esaminati in modo informale sulla citazione presentata da Mediaset contro Vivendi, la prima udienza della procedura non si terrebbe prima del 27 febbraio 2017".

Lo sottolinea Vivendi nella nota sui conti semestrali, facendo riferimento alla procedura giudiziaria avviata da Mediaset per il mancato rispetto dell'accordo siglato in aprile sulla pay-tv Premium.
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agosto 26th, 11:15 am

Vivendi: piano di tagli per 300 mln per Canal+ in perdita

Italia a parte, Vivendi è alle prese con le perdite della propria pay-tv Canal+, che va bene all’estero ma male in madrepatria.

Ecco il motivo di un piano di tagli di costi da 300 milioni di euro che dovrebbe portare benefici sui conti a partire dal 2018 con risparmi dai 60 agli 80 milioni. Canal+ ha abbonati totali che crescono di 558 mila unità arrivando a 15,8 milioni ma grazie all’estero (in Africa sono 2,2 milioni), mentre in Francia i clienti continuano a calare: -272 mila unità a 8,2 milioni così che la perdita operativa qui è stata di 106 milioni.

Nel complesso, il gruppo Vivendi ha chiuso con ricavi in calo dell’1% a 5 miliardi di euro con un utile netto in calo del 13,1% a 286 milioni. (ItaliaOggi)
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agosto 26th, 10:03 am

Mediaset: accuse di Vivendi false

Mediaset dopo aver sottolineato che quanto dichiarato ieri da Vivendi è destituito da ogni fondamento giuridico e commerciale (il gruppo francese ha dichiarato che le cifre fornite dal Biscione su Premium prima della firma dell'accordo di cessione non sono realiste e posano su una base aumentata artificialmente), ribadisce che «il contratto concluso l'8 aprile non è un preliminare», ma «un testo definitivo e irrevocabile».

Secondo il gruppo di Cologno Monzese «i dati consegnati da Mediaset a Vivendi oltre un mese prima della firma sono veri, realistici e inconfutabili» e «la procedura antitrust è stata gestita da Vivendi senza condividere con Mediaset le Informazioni fornite alla Commissione» e comunque , «il termine del 30 settembre è prorogabile nei casi espressamente previsti dal contratto».

Infine, che «il termine del 27 febbraio 2017 si riferisce ai termini minimi previsti dalla legge e Mediaset si riserva di adottare ogni mezzo previsto dal codice per accelerare la discussione e la decisione della vertenza».

Anche Fininvest ribatte al gruppo di Vincent Bolloré: dopo aver sottolineato «l'assoluta linearità e correttezza dei comportamenti suoi e della controllata Mediaset», respinge in toto «perché assolutamente priva di fondamento la ricostruzione dei fatti diffusa oggi da Vivendi» e «trova a dir poco stupefacente che la stessa Vivendi, il cui scorretto e inaccettabile comportamento è all'origine di quanto sta avvenendo, abbia l'ardire di indossare i panni del danneggiato». (Il Sole 24 Ore)
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agosto 26th, 9:55 am

ITV ritira offerta su eOne, proprietaria di Peppa Pig

Il broadcaster britannico ITV ha ritirato la sua offerta per Entertainment One, proprietaria del popolare personaggio di cartoni animati Peppa Pig, dopo non essere riuscita a convincere la società canadese quotata a Londra ad avviare trattative formali.

Lo scorso 10 agosto Entertainment One aveva respinto un'offerta di acquisto da 1 miliardo di sterline, giudicandola insufficiente.

La decisione di abbandonare il progetto spinge le azioni di ITV al rialzo del 2% circa, mentre quelle di Entertainment One perdono oltre il 15%.

"ITV continua a credere nella logica strategica e nei potenziali benefici dell'acquisizione di eOne ma ha una visione chiara del valore del business pur riconoscendo che questo debba essere verificato con un'appropriata due diligence", ha detto ITV.

"Sembra che questo valore sia diverso dal livello per cui il consiglio di eOne sarebbe attualmente disposto ad impegnarsi in un processo più formale", ha spiegato.

Secondo indiscrezioni stampa ci sarebbero altri gruppi, come società di private equity interessati a Entertainment One. (Reuters)
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agosto 24th, 8:21 am

Mondo TV: accordo per la trasmissione in Ungheria della prima e della seconda stagione di Sissi

Mondo TV ha raggiunto un’intesa con il Gruppo TV2, uno dei principali operatori televisivi in Ungheria, per la concessione di una licenza che prevede il diritto di trasmissione televisiva e su piattaforme VOD in Ungheria, tra l’altro, della prima stagione di Sissi, la giovane imperatrice, e della seconda stagione, attualmente in produzione.

L’intesa prevede il diritto di esclusiva per la sola trasmissione televisiva, mentre non è previsto un vincolo di esclusiva per lo sfruttamento VOD. La durata della licenza sarà di tre anni e sarà limitata al territorio dell’Ungheria e alla lingua locale.

“L’intesa rappresenta un importante base per aprire nuove possibilità di sviluppo del merchandising legato alla property”, riporta la nota della società.
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