Switch Off DVB T2, dopo la Liguria il passaggio prosegue in Toscana

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Dal 20 aprile 2020 arriva in Toscana il lungo processo di transizione delle frequenze della TV che porterà al passaggio definitivo al nuovo digitale terrestre DVB-T2. Dopo la Liguria si apprestano a cambiare alcune frequenze di canali le province di Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto.

Il primo passaggio preliminare in vista del vero Switch Off del digitale terrestre prosegue con le province della Toscana, dopo aver attraversato quelle della Liguria e le province di Oristano e Sassari in Sardegna. Per i cittadini significa che alcuni programmi nazionali e locali del digitale terrestre (attualmente diffusi sui canali dal 50 UHF al 53 UHF, che non sono però il numero del telecomando di casa) saranno associati a diverse frequenze di trasmissione.

La transizione della televisione verso la tecnologia del digitale terrestre di seconda generazione (DVB-T2), quella vera, partirà nel 2021 con la conversione delle tecnologie di compressione video MPEG e si concluderà a fine giugno 2022 con l’avvento del nuovo digitale terrestre.

Scopri qui la Roadmap del passaggio al nuovo digitale terrestre DVB-T2.

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Gli utenti che dovessero vedere apparire lo schermo nero su alcuni programmi, per ora dovranno semplicemente procedere alla risintonizzazione dei canali del proprio televisore, per continuare ad accedere a tutta l’offerta televisiva del digitale terrestre.

Si tratta di una migrazione provvisoria di alcuni canali che ha già interessato i programmi trasmessi dai Mux 1 e 4 di Mediaset nelle province di Sassari e Oristano. Dal 3 febbraio sino all’8 maggio il passaggio coinvolge le province della Liguria. Dal 20 aprile 2020 la transizione comprende quindi la Toscana (Massa Carrara, Lucca, Pisa, Livorno, Grosseto) e parte del Lazio (Roma, Latina, Viterbo), durerà sino al 30 maggio 2020 e saranno liberati i canali dal 50 UHF al 53 UHF, con lo spostamento delle emittenti su altre frequenze.

In pratica i programmi trasmessi dai multiplex nazionali DFree (UHF 50) e Mediaset 1 (UHF 52) saranno progressivamente spostati su diverse frequenze di trasmissione: DFree al canale 23 UHF e Mediaset 1 al canale 58 UHF. In questa fase basterà semplicemente risintonizzare il televisore: anche quelli più vecchi, capaci di ricevere il digitale terrestre in definizione standard (non HD) continueranno a vedere le trasmissioni.

Dal primo giugno al 31 dicembre 2020 lo spostamento di canali e l’uso di nuove frequenze coinvolgerà la Lombardia (ma ad esclusione della provincia di Mantova), con Piacenza e provincia, il Piemonte, il Trentino-Alto Adige e la Valle d’Aosta. Dal primo gennaio 2021 al 30 giugno 2021 le zone interessate saranno quelle di Catanzaro e provincia, Reggio Calabria e provincia, della Sicilia e di Vibo Valentia e provincia.

Dal primo settembre 2021 sarà invece indispensabile avere un decoder o un TV DVB-T in grado di ricevere le trasmissioni HD, ovvero con Mpeg-4. Tutta la popolazione sarà chiamata a risintonizzare anche nelle regioni che finora non erano state interessante. Infine a giugno 2022 il passaggio finale: l’adozione del DVB-T2, e i vecchi televisori dovranno essere cambiati o riadattati.

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