Ecco Disney+: il servizio in streaming costerà meno di Netflix

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Il 12 novembre 2019 Disney+ sbarcherà negli USA, il 19 novembre arriverà anche in Australia a un prezzo scontatissimo: 6,99 dollari al mese. Il nuovo servizio in streaming includerà programmi dai franchising consolidati, come Marvel Studio e Lucasfilm. Disney punta ai suoi fan delle serie TV e dei reality.

È pronto a fare i suoi esordi il nuovo servizio streaming Disney+. Arriverà il 12 novembre negli USA e il 19 novembre di quest’anno in Australia.  Costerà 6,99 dollari al mese o in alternativa 69,99 dollari per 12 mesi con un risparmio in questo caso di 13,89 dollari rispetto al mensile.

Il catalogo del servizio online di Disney sarà suddiviso in 5 macrocategorie: Disney, Pixar, Marvel, Star Wars e National Geographic. Sono in cantiere 10 nuovi film e 25 serie TV originali in esclusiva solo per il primo anno. Tra questi: il remake di High School Musical, una serie animata basata su Monsters & Co. La library di Disney+ includerà programmi dai franchising consolidati quali Marvel Studio e Lucasfilm, programmi di reality show e attualità.

In Italia potrebbe arrivare a metà 2020 e non si hanno ancora info certe sul prezzo per il nostro mercato.

In occasione dell’ultimo D23 Expo, convention annuale per i fan più accaniti della Walt Disney, centinaia di fan di Topolino arrivati da tutti gli States hanno sfruttato la ghiottissima offerta di abbonamento di tre anni al nascente Disney+ a un prez­zo di appena 141 dollari. Molti di questi abbandoneranno Netflix e Amazon Prime Video.

Il tentativo costoso e di alto profilo della Disney di competere nel mercato del­lo streaming è stato al centro della scena alla D23, dove sono stati annunciati una sfilza di nuovi programmi e film. La Disney ha senza dubbio un’abilità ineguagliabile di promuovere le sue priorità principali, che siano eventi per i fan come la D23, nei suoi par­chi a tema o sulla rete Abc. Ma per attrarre un nucleo base di iscritti la società propone offer­te di abbonamento a un prezzo del 70% in meno del costo di Netflix. L’offerta di tre anni, al momento disponibile solo ai partecipanti della convention, è aperta a tutti i membri del club D23 fino al 2 settembre.

Il catalogo Disney+ includerà programmi dai franchising consolidati qua­li Marvel Studio e Lucasfilm, ma durante la presentazione al­la D23 la Disney ha reso chiare le sue intenzioni di competere con Netflix anche nei program­ mi di reality show e attualità. «Noi abbiamo i brand che contano di più», ha affermato Kevin Mayer, di­rigente di lunga data della Di­sney responsabile del servizio streaming,. Netflix si è rifiutata di commentare. Ai chioschi della convention D23, i fan facevano la coda per inserire i dati del­le carte di credito e registrarsi all’abbonamento di tre anni, un impegno che garantisce lo­ro anche l’accesso al Disney+ Founders Circle.

L’offerta alla D23 è scontata di circa il 33% rispetto al prezzo normale per tre anni di Disney+, ma ciò che Disney perde nelle entrate potrebbe essere com­pensato dall’entusiasmo su Wall Street. Disney compete con Netflix, che ha già più di 150 milioni di iscritti, e Amazon Prime, che ne ha più di 100 milioni. Gli investitori vogliono prove del fatto che la Disney possa creare velocemente una base di iscritti che la metta alla pari con quei servizi. A un evento per inve­stitori all’inizio di quest’anno, la Disney ha comunicato che prevede di raggiungere tra i 60 e i 90 milioni di iscritti entro la fine dell’anno fiscale 2024, quando dovrebbe aver raggiun­to la profittabilità.

Per arrivarci la Disney ha in previsione di fare un investimento in dena­ro di oltre 1 miliardo di dollari nell’anno fiscale 2020, salendo a circa 2,5 miliardi di dollari entro il 2024. La società, in preparazione al  lancio di Disney+, sta togliendo i suoi film e programmi da Netflix, un’operazione che le costerà circa 150 milioni di dollari di utile operativo ma che priverà Netflix di program­mi famosi inclusi film Marvel e Star Wars.

Il lancio di Disney+ è previsto su diversi merca­ti internazionali quest’anno, rappresentando una poten­ziale concorrenza ai piani di espansione Oltreoceano di Netflix. Inoltre, il nuovo servizio della Disney si concentra su programmi per la famiglia e potrebbe intaccare la base di genitori iscritti a Netflix che si affidano al servizio per intrat­tenere i loro bambini. A luglio, Netflix ha rivelato di aver perso nel secondo tri­mestre circa 126 mila iscritti statunitensi, una notizia che ha fatto scendere il titolo. Ma la società, che presto dovrà af­frontare una competizione nel servizio streaming anche da Apple, Comcast Corp. e At&t, non si lascia scoraggiare, dati i suoi budget multi miliardari per i programmi e un algorit­mo affinato da molti anni di dati sui gusti degli utenti.

La Disney, a quanto pare, sta prendendo in prestito queste strategie in diversi modi. Du­rante una dimostrazione al D23, Disney+ ha mostrato un’inter­faccia che ricorda la dashboard di Netflix, con forme rettangola­ri che mettono in evidenza i film o i programmi e la programma­zione suddivisa in categorie Di­sney, come Marvel e Pixar. Gli utenti possono impostare profili separati per i diversi componenti della famiglia, proprio come su Netflix, op­pure scegliere l’opzione «per bambini», esattamente come su Netflix.

L’azienda sta realizzando nuovi programmi e film in esclusiva per Disney+ da aggiungere alla raccolta di vecchi titoli Disney. Tra gli show di punta figurano le se­rie High School Musical e The Mandalorian, una nuova storia targata Star Wars. Se la reazione dei fan della Di­sney alla convention è un indi­zio di come andranno le cose, allora la strategia di program­mazione sta funzionando. La notizia di Ewan McGregor che tornerà nei panni del giovane Obi-Wan Kenobi in un’altra nuova serie di Star Wars è stata accolta dagli applausi del pubblico. La notizia che Hilary Duff avrebbe inter­pretato di nuovo Lizzie Mc­ Guire in un reboot della serie omonima ha mandato su di giri una ragazza del pubblico che ha esclamato: «Non ci cre­do!».

Alla D23 Expo, naturalmente, la Disney ha cercato di sedur­re i suoi fedeli. Il mercato più ampio comporta una serie di sfide, soprattutto dal momen­to che le famiglie valutano il numero di servizi di streaming sufficienti. Per ora il prezzo economico della Disney, 6,99 dollari al mese (non sono pre­visti sconti), è considerato un grande vantaggio. All’inizio di agosto Disney ha dichiarato la sua intenzione di raggruppare gli altri suoi servizi di strea­ming, ESPN+ e Hulu, per una tariffa di 12,99 dollari al mese, in pratica il costo di un abbo­namento Netflix.

La Disney sta facendo affida­mento in particolare sui suoi prodotti Marvel, noti soprat­tutto per i grandi successi al botteghino, come Avengers: Endgame, per attirare gli iscritti. La Marvel sta producendo otto programmi di supereroi per il servizio che completerà la lista dei film. Alla D23 il presidente dei Marvel Studios Kevin Feige ha annunciato tre nuovi show per il servizio strea­ming, tratti dalla miniera d’oro dei fumetti, dedicati a nuovi personaggi come Ms. Marvel, un’adolescente musulmana di origini pakistane, e She-Hulk, una versione femminile della feroce bestia verde.

Sulla piattaforma saranno disponibili una serie di programmi in stile documentario, tra cui uno sul lavoro alla Disney, insieme ai reality show, tra cui la gara di cucina Be Our Chefe Encore , che segue gruppi di adulti men­tre rimettono in scena le recite scolastiche della loro giovi­nezza. Ma molti fan alla D23 sono ancora più attratti dalla piattaforma Disney perché gli permetterà di ottenere più di quanto non abbiano già.

Fonte: The Wall Street Journal

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