Diritti tv: Sky vara il canale Formula 1. Alla Rai solo 9 gare del Mondiale

Ieri a Valencia (dove è in corso il Ferrari Challenge) Sky ha presentato i progetti per trasmettere le gare di Formula 1 via satellite. Alla Rai forse 9 gare sulle 19 in programma.

Dopo oltre 63 anni la Formula 1 finisce per la prima volta su reti televisive a pagamento. La Rai, dopo una trattativa serrata col colosso tv di Rupert Murdoch e con Bernie Ecclestone, si è invece quasi assicurata 9 Gp in diretta su 19 per una cifra tra i 18 e i 25 milioni. Le altre 10 gare andranno invece in onda sulla tv pubblica con tre ore di ritardo rispetto alla programmazione Sky. Nel pacchetto dei nove Gran Premi in diretta ci sarà sicuramente Monza. Dal 2014 su Sky anche il Motomondiale.

La novità che propone la pay-tv sat dal 1° marzo 2013 sarà costituita da un intero canale dedicato alla F1. Non solo 19 Gp, per un totale di 1000 ore di diretta, ma anche approfondimenti sugli uomini, la tecnologia e la storia della F1, 24 ore su 24, per 7 giorni su 7. E la possibilità di  guardare tutte la gara dalla visuale della camera car, per una F1 personalizzata e interattiva. Il nuovo canale sarà compreso nel pacchetto Sport (senza costi in più). L’accordo con Ecclestone prevede che Sky trasmetta tutti i Gp in diretta, di cui 10 in esclusiva. «Non abbiamo interesse ad arrogarci tutti i diritti – ha spiegato Fabio Guadagnini, direttore del progetto F1 -, ci rendiamo conto che la F1 ha una tradizione alle spalle».

La Rai invece è quasi sicura di riuscire a trasmettere in diretta nove Gran premi di Formula 1 su diciannove: la trattativa con Bernie Ecclestone e con Sky, che ha comprato l’esclusiva per tre anni (più un’opzione su altri due), è a buon punto: la firma dell’accordo potrebbe essere annunciata nell’ultimo cda prima di Natale.

Si tratta di un’intesa costosa: la tv di Stato dovrà sborsare tra i 18 e i 25 milioni, poco meno di quanto spendeva fino al 2012 per i diritti dell’intera stagione. Gli appassionati che non volessero abbonarsi alla pay-tv riusciranno dunque a vedere gratis e in diretta circa metà degli eventi. Tra questi di sicuro la gara di Monza, che per legge deve essere in chiaro.

La Rai avrà poi la prelazione su altri tre eventi: è probabile che sceglierà Montecarlo perché è il più seguito, il Brasile perché chiude il Mondiale e un altro appuntamento in America, per esempio il Canada perché per ragioni di fuso orario si disputa in prima serata. Dieci gare andranno inesorabilmente in onda con tre ore di ritardo rispetto alla programmazione di Sky, che si è assicurata l’esclusiva per tre anni (più un’opzione per altri due) a una cifra intorno ai cinquanta milioni a stagione.

Dopo il calcio e le Olimpiadi, cade dunque un altro tabù. Per la prima volta in 63 anni di storia, l’intero campionato di F1 in Italia finisce su una pay tv. Lo stesso modello è stato sperimentato quest’anno in Inghilterra, dove la Bbc ha perso l’esclusiva a vantaggio dell’emittente di Murdoch. Fino al 2010 la Formula 1 aveva posto come base del proprio successo la gratuità, in modo da garantire agli sponsor la massima audience. Sono bastate alcune buone offerte per cambiare le politiche commerciali.

Fonti: corriere.it | lastampa.it | f1passion.it

Aggiornamento 02/03/2013: Diritti Tv F1: accordo tra Rai e Sky su diretta GP

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