Mediaset frena sulle torri DMT

I paletti imposti dall’Antitrust sulla fusione con DMT non vanno proprio giù a Mediaset, e frenano la conclusione di un affare da 500 milioni di euro che andrà a costituire il più grande operatore di trasmissioni broadcasting in Italia.

L’acquisto del 60% di DMT da parte di Elettronica Industriale (Mediaset) però dovrebbe andare avanti, anche se si rischia di non rispettare le scadenze prefissate. Gli avvocati e i manager del Biscione stanno già lavorando per inoltrare all’Authority una risposta alle condizioni che limitano l’azione da monopolista in posizione dominante sul mercato della possibile nuova società DMT-Ei .

Infatti, secondo l’Antitrust, se Mediaset vuole concludere l’affare dovrà obbligatoriamente garantire l’accesso al servizio a tutti gli operatori tv e tlc che faranno richiesta. Dovrà inoltre rendere pubblico il listino dell’ubicazione dei punti d’accesso, del prezzo base dei servizi, e delle condizioni contrattuali. I prezzi, impone l’Autorità per la concorrenza, dovranno rimanere bloccati e non potranno essere peggiorativi rispetto a quelli praticati oggi da DMT. La nuova società che sarà rappresentata da Ei Towers di Elettronica Industriale avrà l’obblicgo di rendere più trasparente possibile la governance,dovrà restare quotata e dovrà sottoporsi a controlli semestrali da parte dell’Authority.

Alcuni voci, secondo il quotidiano MF, confermano che comunque Mediaset completerà l’acquisizione, anche per far fronte a un 2011 di netta crisi, e a un prossimo difficile 2012, come previsto gli analisti di Goldman Sachs, a causa del calo degli ascolti tv in Italia e in Spagna, che ha portato all’ennesimo ribasso (-3,2%) il titolo del Biscione, nuovamente vicino al minimo storico (1,81 euro) registrato a fine novembre.

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